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giovedì, 30 Maggio 2024

Natale coi Fiocchi, concerti saltati e mercati bloccati

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Bernardo Basilici Menini

Più che un Natale coi Fiocchi sta cominciando a diventare un’odissea coi fiocchi, per i torinesi che vedono saltare gli eventi, per l’amministrazione che si trova a dover gestire un organizzatore disattento e per una città che rischia di veder scivolare il proprio evento natalizio tra i fascicoli della Procura.

Già, perché tra mercati e concerti, la pace sembra ancora molto lontana. Da ieri a oggi arrivano diverse novità, tutte poco favorevoli per Cat, il soggetto gestore della manifestazione. Anzitutto perché la Sovrintendenza ha bloccato il mercatino previsto in piazza Statuto. I commercianti, che avevano affittato le bancarelle da Cat per oltre tremila euro l’una non hanno gradito per niente la notizia e hanno protestato per il divieto di proseguire oltre le attività di vendita. Il mercatino sarà probabilmente dirottato in corso Marconi, dove inizialmente ne era previsto un altro, saltato poi per i tanti problemi che stanno tempestando questa nuova gestione. La soluzione non è tuttavia per niente gradita alla Circoscrizione VIII: Paola Parmentola, coordinatrice della commissione Cultura, sottolinea come la zona abbia già abbastanza problemi tra movida e carenza di parcheggi.

Sempre in piazza Statuto cade la seconda tegola. Ancora più rumorosa, dato che riguarda uno degli eventi culturali promessi da Cat. Il coro gospel, infatti, ieri sera non è andato in scena, nel dispiacere di chi, andando ad assistere, si è ritrovato ad attendere invano al freddo.

D’altronde, se la seconda notizia è stata una sorpresa, amara per gli aspiranti spettatori, la prima era stata ampiamente ventilata. Non è stato quindi difficile per Luisa Papotti, soprintendete alle Belle Arti e al Paesaggio, motivare la decisione: «Piazza Statuto è una piazza monumentale: l’allestimento di quel mercatino è impattante, invasivo e incompatibile con la tutela alla quale la piazza è sottoposta. Per tutte queste ragioni ho dunque emesso un provvedimento di diniego all’autorizzazione commerciale per l’insediamento di quelle bancarelle». Un atto che oltretutto traduce in pratica quello che era sembrato essere il sentire comune.

E pare sia arrivata anche la prima tiratina di orecchie. Infatti l’amministrazione cittadina, nonostante l’idillio tra le due parti, si è trovata necessariamente nella condizione di fare quattro chiacchere con un soggetto la cui capacità organizzativa sembra essere carente, cosa che, secondo alcuni, era presumibile dal semplice fatto che i requisiti per il bando siano stati “prestati” a Cat, costituitosi appena quattro mesi fa, tramite avvalimento da un’altra società.

Non è ben chiaro cosa sia uscito dal confronto. Ma pare che alla richiesta di chiarimenti del Comune circa le pecche organizzative, Cat abbia riposto con un avvertimento: «Se smontiamo piazza Statuto perdiamo 100mila euro (dell’affitto dei banchetti, ndr) e così non saremo più in grado di assicurare i concerti e gli spettacoli culturali previsti dal bando e dal programma per il Natale coi Fiocchi». Se questa affermazione potrebbe sembrare un ricatto, comincia a sembrare palese che la vocazione che Cat ha inteso dare al Natale coi Fiocchi non sia anzitutto quella culturale inizialmente sbandierata.

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