14 C
Torino
mercoledì, 22 Maggio 2024

Morto per Tso, no alle associazioni parte civile. Comune e Asl Torino citati come responsabili civili

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di A.D.

Il Tribunale di Torino ha respinto la richiesta di due associazioni di costituirsi parte civile nel processo per il caso di Andrea Soldi, il torinese morto lo scorso anno durante un ricovero forzato, un Tso. Il no è arrivato durante l’udienza preliminare, che vede imputati uno psichiatra e tre vigili urbani.

Le associazioni, che avevano chiesto di essere parte civile e che avevano trovato l’opposizione delle difese e dei familiari di Soldi, sono il Ccdu-Comitato cittadini per i diritti dell’Uomo e il Comitato iniziativa psichiatrica di Messina.

«È un peccato – ha commentato Piero d’Ettorre, legale del Ccdu – perché la famiglia ne fa una questione privata mentre era un’occasione per la collettività di fare chiarezza coinvolgendo un ente che da sempre è impegnato nel territorio su queste tematiche».

Invece il Comune di Torino e l’Asl 2 entrano nel processo: infatti il gup Elena Rocci ha accolto la richiesta avanzata dai legali della famiglia di Soldi che Comune e Asl venissero citati in giudizio come responsabili civili. La prossima udienza è fissata per il 19 gennaio.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano