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domenica, 14 Luglio 2024

Mimmo Carretta: “Damilano sfugge a confronto per nascondere politica di Lega dietro sua candidatura”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il giorno dopo la passerella torinese di Matteo Salvini il segretario del Partito Democratico Mimmo Carretta interviene commentando il legame tra Damilano e la Lega. 

“Il lombardo parla e Damilano, il candidato della destra, ascolta defilato, compiaciuto, attento a non disturbare. Damilano non è l’uomo nero, sia chiaro, è semplicemente il candidato scelto per nascondere il ‘laboratorio’ ideato da Salvini, Meloni e pezzi dell’estrema destra per assaltare Torino. Ma prima o poi dovrà anche parlare di programmi e dubito che avrà autonomia e spazi per affrancarsi dai suoi padrini” afferma Carretta.

Damilano nei giorni scorsi aveva annunciato di non volersi concedere a dibattiti pubblici per pensare al programma: “Per adesso – scrive Carretta su Facebook – ha scelto l’onorevole strada della fuga. Nessun dibattito, nessuna dichiarazione che possa risultare ‘scomoda’ ai padrini, nessuna idea per Torino. Davanti ad uno scenario simile bisogna avere il coraggio di rispondere in maniera radicale, senza nascondersi e scegliendo da che parte stare”. 

“Torino vuole scrivere da protagonista un’altra storia, scritta al plurale e Stefano Lo Russo rappresenta questo modo di rispondere ai bisogni della città, quello del confronto democratico, delle decisioni condivise, della voglia di stare sulla stessa barca e remare nella stessa direzione” conclude Carretta. 

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