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lunedì, 20 Aprile 2026

Mentre lunedì si voterà il Piano di Rientro, continua la guerra tra Revisori e amministrazione

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di Andrea Doi

Alla fine l’audizione tra i revisori dei Conti del Comune di Torino e i consiglieri comunali c’è stato. Al secondo invito, quello ufficiale, non hanno potuto dire di no, come invece avevano fatto alla prima richiesta. O almeno c’erano i 2/3 del Collegio.

Già, perché davanti alla conferenza di capigruppo riunita in seduta congiunta con la commissione di controllo di gestione si sono presentati solo due dei revisori, Nadia Rosso e Maria Maddalena De Finis. Assente il presidente Herri Fenoglio, che in questi giorni, in cui la notizia gli avvisi di garanzia per Chiara Appendino, Sergio Rolando e Paolo Giordana per falso ideologico in atto pubblico per la vicenda Ream l’ha fatta da padrona sui tutti i giornali nazionali, non ha disdegnato di evidenziare presunte lacune da parte dell’amministrazione. Sempre per mezzo stampa.
L’incontro di oggi è stato chiesto dai consiglieri per avere dei chiarimenti, visto che lo scorso 23 ottobre, in commissione di controllo di gestione, i revisiori, interpellati sul loro parere sul piano di rientro, avevano affermato di non aver avuto risposte adeguate e documentazione dall’amministrazione.
Il presidente del consiglio Fabio Versaci ha evidenziato il fatto che Fenoglio non ci fosse, ramaricandosi di questo, soprattutto dopo tutto quello che era stato detto nella precedente commisione. La domanda dei consiglieri di maggioranza e minoranza è stata su quali atti avevano richiesto e che non erano stati forniti.
A quanto pare la risposta è stata “fumosa” nel senso che Rosso e De Finis avrebbero sostenuto che non è che non sono stati forniti tutti gli atti, ma che non avevano gli elementi per dare un parere.
Ci ha pensato l’assessore al Bilancio Sergio Rolando con in una sorta di coup de théâtre ha depositato agli atti le richieste dei revisori all’amministrazione datate 27 settembre. Risposte che sono arrivate il 2 ottobre. Da allora l’amministrazione non ha ricevuto nessuna richiesta.
Ai revisori inoltre, durante la seduta di oggi, è stato ribadito più volte che è molto grave se realmente non sono stati forniti dei dati, ma loro avrebbero richiesto cose che non ci sono. Tradotto: tutto quello che l’amministrazione aveva da dare è stato dato.
Sulle affermazioni fatte da Fenoglio invece i due revisori hanno affermato che le cose dette dal presidente anche a mezzo stampa sono a titolo personale, e che non riguarda il loro pensiero.

In serata arriva il commento di Versaci: «Lunedì in aula si voterà il piano di interventi richiesto dalla Corte dei conti. Spero che ci sia un clima sereno per affrontare questo momento difficile che tutti stiamo vivendo perché qua non si parla del Movimento 5 stelle, del Partito Democratico o della Lega Nord, ma si parla della Città di Torino e penso che tutti ci teniamo allo nostra città, al di là degli schieramenti».

«Dico solo che votare contro questa delibera significa mandare il Comune in pre-dissesto. E questo non posso nemmeno pensarlo e come non dovrebbe nemmeno pensarlo chi dice di amare questa città. Mi auguro un atto di responsabilità da parte di tutti», conclude Versaci.

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