20 C
Torino
sabato, 4 Luglio 2020

Maestra insultò la polizia durante un corteo contro CasaPound: il licenziamento resta valido

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

“Italia ciao”, Povia cambia “Bella ciao” e fa infuriare gli antifascisti (VIDEO)

Il cantautore Giuseppe Povia, come aveva annunciato, ha rivisitato la canzone dei partigiani "Bella ciao", cambiando il testo in "Italia ciao". Una perfomance andata in...

Torino, scoppia la rivolta contro la polizia in corso Giulio. Quattro anarchici fermati (VIDEO)

Secondo gli anarchici si è trattato di un sopruso delle forze dell'ordine, mentre la polizia replica che il tutto sarebbe scoppiato per impedire l'arresto...
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Nel febbraio del 2018 aveva insultato le forze dell’ordine a suo dire “colpevoli” di frapporsi tra un corteo antifascista dei centri sociali e i militanti di CasaPound che si erano dati un appuntamento a Torino, in corso Vittorio Emanuele, per un’iniziativa elettorale del loro leader Simone Di Stefano.

Lavinia Flavia Cassaro, insegnante di scuola primaria, venne filmata e intervistata, durante la manifestazione, mentre urlava “Dovete morire” e altri epiteti rivolti a poliziotti e carabinieri. Un comportamento il suo che non era certamente passato inosservato, al punto che il Miur aveva deciso di licenziarla.

- Advertisement -

La Cassaro però aveva presentato ricorso alla decisione dell’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, ma che è stato respinto dal Giudice del Tribunale di Torino, Mauro Mollo, che ha anche condannato la maestra al pagamento delle spese. Dunque il licenziamento resta valido.

- Advertisement -

La condotta della maestra, indagata dalla procura per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce, per l’Ufficio scolastico «tenuta dalla docente, seppure non avvenuta all’interno dell’istituzione scolastica, contrasta in maniera evidente con i doveri inerenti la funzione educativa e arreca grave pregiudizio alla scuola, agli alunni, alle famiglie e all’immagine stessa della pubblica amministrazione».

Il Giudice ha ritenuto il comportamento dell’insegnante di particolare gravità. «Il sistema scolastico – spiega il giudice nelle motivazioni- rappresenta un mezzo per promuovere la crescita della persona in tutte le sue dimensioni, improntato nel rispetto dell’ordinamento».

L’atteggiamento incontrollato e offensivo della maestra sarebbe in contrasto, secondo il giudice, con le finalità educative e con il ruolo dell’insegnante.

«I docenti hanno compiti non solo legati all’istruzione dei bambini e dei ragazzi, ma anche educativi. Per i docenti di scuola primaria, i compiti educativi sono ancora più marcati rispetto ai colleghi degli altri gradi scolastici: hanno a che fare con bambini che non hanno sviluppato un senso critico e sono quindi portati ad “assorbire” tutto ciò che viene trasmesso loro dall’insegnante, pertanto, un comportamento che violi le regole di civile convivenza e diffonda un senso disprezzo per lo Stato e i suoi comportamenti, tenuto dalla persona che dovrebbe essere modello di comportamento è ancora più grave».

Dunque per il giudice è corretta la valutazione del Ministero dell’Istruzione, che considera i comportamenti tenuti dall’insegnante «in grave contrasto con i doveri inerenti alla funzione anche se tenuti al di fuori delle mansioni e dell’orario di lavoro».

I comportamenti di Lavinia Flavia Cassaro sono quindi “in grave contrasto con i doveri educativi connaturati alla sua funzione di docente di scuola primaria”. Comportamenti che hanno “portato grave pregiudizio alla scuola, alla pubblica amministrazione, agli alunni, alle famiglie

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Coronavirus, una nuova ordinanza dalla Regione Piemonte

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza. Dal 10 luglio sarà consentita...

‘Ndrangheta in Piemonte, Roberto Rosso ai domiciliari

Il tribunale del Riesame ha concesso gli arresti domiciliari a Roberto Rosso, l'ex assessore regionale del Piemonte in carcere a Torino dal...

Caso Ogr, Cirio: “Per martedì un incontro, troveremo soluzione”

A seguito delle polemiche sulla rilocazione del Covid Hospital inserito all'interno delle Officine Grandi Riparazioni,oggi Il il presidente della Regione Piemonte, Alberto...

Caso Ogr, Laus(PD): “E’ suicida l’idea di guardarle morire”

Il Senatore Mauro Laus del Partito Democratico chiede l'intervento di Regione e Comune per non lasciar morire le Officine Grandi Riparazioni, che...

Università Torino, stop borse di studio per gli “studenti violenti”

Niente borse di studio per gli universitari che sono considerati dei "violenti e facinorosi". Così è stato deciso da un provvedimento, definita...