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sabato, 25 Maggio 2024

L’interpol sulle tracce di Elena Ceste

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

La scomparsa di Elena Ceste non è più solo un caso nazionale. Il mistero della mamma di Costigliole D’Asti sparita nel nulla lo scorso 24 gennaio è ormai di dominio internazionale e la trentasettenne è cercata anche nel resto d’Europa.
A far si che gli inquirenti chiedessero l’aiuto dell’interpol, diramando le foto della donna ai colleghi stranieri, una segnalazione arrivata nelle scorse settimane che voleva la Ceste nell’isola spagnola di Tenerife, alle Canarie. Pista battuta con attenzione dalle autorità italiane e spagnole ma che non avrebbe finora trovato nessuna conferma.
Eppure, proprio questa segnalazione, di una turista italiana, ha fatto balenare nella mente degli inquirenti una nuova ipotesi. Che la donna possa davvero trovarsi all’estero. Per questo si è chiesto l’intervento delle autorità straniere e si attende qualche possibile segnalazione dal resto d’Europa.
Certo, se così fosse allora davvero la Ceste quella fredda mattina di inverno avrebbe scelto di abbandonare marito e figli per rifarsi una vita altrove. Magari con qualcuno che aveva conosciuto su Facebook, come si vociferava da un primo momento senza mai trovare conferma ufficiale nel computer della donna.
Ma l’ipotesi di Elena fuggita all’estero fa anche tirare un sospiro di sollievo ai familiari che dopo più di otto mesi di totale silenzio temono il peggio per la trentasettenne che fino allo scorso autunno sembrava soddisfatta e appagata della sua vita di mamma e casalinga.

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