Lentamente gli Stati europei cominciano la riapertura dopo il ‘lockdown’ dettato dall’emergenza coronavirus.
La Spagna ha riaperto alcune attività non essenziali che erano state chiuse.
Il concetto di smartworking la farà ancora da padrone dove possibile, come anche il distanziamento sociale sui luoghi di lavoro.
Attività che presuppongono assembramenti, come bar, ristoranti, bistrót saranno ancora chiusi. Anche l’istruzione pubblica in generale sarà ancora congelata.
Il governo spagnolo si è fatto carico della distribuzione di mascherine nei luoghi pubblici per contrastare la diffusione del virus ancora in circolo. Circostanza, questa, che ha fatto sollevare le proteste della Catalogna e il governo regionale di Madrid. La paura, ovviamente, è di un nuovo trend in salita dei contagi.
Oltre alla penisola iberica anche la Danimarca riapre i battenti.
Asuli e scuole riprenderanno le attività didattiche, con le relative misure cautelari.
La vicina Austria riaprirà alcuni negozi, sarà obbligatorio





