Ha deciso di scrivere una di lettera-post su Facebook prima della partenza per la nuova avventura politica. Con una sua foto e in primo piano la sua borsa. Enzo Lavolta, è a Roma, per sostenere la candidatura di Andrea Orlando, nella corsa alla segreteria del Partito Democratico, parla direttamente all’esponente del centrosinistra, partendo proprio da quella borsa, con dentro i moduli delle firme raccolte per la candidatura. «È una borsa pesante quella che mi accompagna oggi a Roma. Una borsa ricca di sogni e di speranze dei tanti (tantissimi) che in Piemonte hanno deciso di continuare a credere in un partito. Il nostro partito», scrive Lavolta.
«Negli ultimi giorni abbiamo vissuto ore e momenti concitati – continua – Volevamo dirti tutti insieme, caro Andrea, “noi ci siamo”. Volevamo dirtelo con anticipo rispetto alle scadenze formali, perché il nostro supporto ti desse ancora più forza. E volevamo dirtelo partendo da un luogo simbolico: i nostri circoli. E’ lì che abbiamo realizzato la raccolta firme per la tua candidatura, è da lì che dobbiamo ripartire».
«Avanti Andrea, noi ci siamo – aggiunge Lavolta – Andiamo dove le persone si scambiano le idee e mettono in gioco le proprie competenze al servizio del bene comune. Andiamo dove si parla di nuovo di sinistra. E andiamo dove ci sono i deboli, gli esclusi, gli emarginati, coloro che hanno meno opportunità. Soprattutto andiamo ad unire, e non a dividere. Andiamo a costruire una possibilità. Perché c’è sempre un’altra possibilità. Va solo immaginata. E poi inseguita, con tutto noi stessi e con l’aiuto di tutte le persone che si ritrovano nei medesimi ideali».
Poi l’ex assessore conclude: «Adesso che la borsa è più leggera, ho capito che non erano solo dei moduli a riempirla. Lì dentro c’erano l’impegno e il coraggio di tutti quelli che credono che questa casa possa tornare ad essere quella di tutti i democratici e le democratiche».

Crediti della foto in evidenza: CinemAmbiente





