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Inferno Teksid

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Moreno D’Angelo

Mezz’ora di sciopero oggi ai reparti Colata, Anime e Forni della fonderia Teksid di Carmagnola (gruppo Fca). Alla base della mobilitazione la denuncia di condizioni di lavoro insostenibili e gli atteggiamenti aziendali. La nota della Fiom riporta un adesione quasi totale (oltre il 90%) che testimonia quanto sia sentita la protesta tra i lavoratori verso l’azienda dell’indotto auto che produce per motori. «La Teksid – accusa la Fiom – ha aumentato negli ultimi anni gli addetti di circa 300 unità fino a raggiungere 1200 dipendenti ma , per far fronte alle commesse, continua da mesi a sottopporre i lavoratori a ritmi massacranti e condizioni di lavoro inaccettabili. Lo sciopero sarà replicato anche sul secondo e terzo turno».

Il sindacato vede positivamente il quadro di investimenti e di crescita occupazionale ma non può certo tacere di fronte al peggioramento del clima lavorativo che perdura da diversi mesi e per questo vuole una pronta ripresa del confronto: «Non è certo con la repressione – precisa Lino La Mendola responsabile Fiom in Teksid – che l’azienda può ottenere risultati di qualità e di produttività: discutere con i delegati della Fiom-Cgil, che da mesi si sono fatti carico, inascoltati, dei disagi dei lavoratori, è l’unica via». Insomma il sindacato oltre al discorso dei ritmi trova sorprendente e ingiustificato questo clima pesante e repressivo in un contesto produttivo positivo. In conclusione riportiamo che secondo fonti aziendali allo sciopero hanno aderito solo 70 lavoratori ovvero il 32%.

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