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lunedì, 20 Aprile 2026

Inchiesta Teatro Regio, Versaci: “Pd non ha mai chiesto chiarimenti in Aula quando gli indagati erano i loro compagni”

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Non risparmia nessuno il consigliere comunale, già presidente del Consiglio a Torino, il pentastellato Fabio Versaci
Il giorno dopo la notizia dell’inchiesta sul Teatro Regio, Versaci torna sull’argomento attaccando mass media e opposizione.

“Non entrerò nel merito dell’inchiesta giudiziaria sul Teatro Regio perché non mi compete”, esordisce Versaci, che continua: “Però una cosa vorrei dirla su quanto scritto dai giornali quest’oggi. Ricostruire chat segrete per far passare messaggi distorti ed infangare il M5S non è giornalismo, è gossip di bassa lega. Certo, nulla di nuovo, solo che con l’emergenza Covid19 non ero più abituato”.

“Poi, sono tutti lì a riportare una frase della sindaca, pronunciata in Consiglio Comunale all’epoca della nomina di Graziosi, dove diceva di assumersi le responsabilità della stessa, riportano quel passaggio perché vogliono fare credere che la sindaca in qualche modo sia responsabile di quanto accaduto. Allo stesso modo, viene tirato in mezzo anche il mio collega Massimo Giovara, responsabile anch’esso di non si sa bene di cosa, probabilmente responsabile solo di aver sempre messo i bastoni tra le ruote all’impermeabilità del sistema culturale torinese e per questo poco gradito a molti”.

Versaci come detto ne ha anche per il Pd, che, insieme a Gruppo Misto, ha chiesto che sulla vicenda Appendino riferisca in Sala Rossa: “Ma ciò che in assoluto fa più ridere sono gli esponenti del Partito Democratico che sbraitano sui giornali perché “vogliono vederci chiaro” e chiedono alla sindaca di riferire in aula, io vorrei davvero capire cosa potrebbe mai dire su un’inchiesta giudiziaria che riguarda terze persone”.

“Non vale neanche più la pena chiedersi perché gli stessi colleghi del Pd non hanno mai richiesto chiarimenti in Aula quando gli indagati erano i loro compagni di partito su vicende che altresì riguardavano la Città. Lì, evidentemente, l’esigenza di vederci chiaro pagava poco elettoralmente.Ricordo che, a differenza loro, quando sono finiti sotto inchiesta noi non abbiamo chiesto spiegazioni in Consiglio perché le inchieste erano aperte e il lavoro della magistratura si rispetta sempre”, conclude Versaci.

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