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venerdì, 12 Agosto 2022

Gioco legale, con le nuove norme occupazione a rischio 

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il settore del gambling, ovvero quello del gioco d’azzardo pubblico e legale, si trova davanti a un bivio. Virtuoso e stabile anche durante i mesi, terribili, della pandemia da Covid 19 adesso, per continuare a crescere, deve aggiornare le norme, porre il suo assetto normativo al passo con i tempi. Per il bene degli utenti e dei giocatori, ovviamente, ma soprattutto dei suoi lavoratori. 

Lo sanno bene nel Lazio, dove a fine giugno è scattata la protesta degli operatori del gioco pubblico. In vista, infatti, ci potrebbe essere un maxi licenziamento dai numeri sconvolgenti. Oltre 12 mila lavoratori, infatti, rischiano il posto: 8 mila nella capitale, 1.600 a Latina, 1.500 a Frosinone, 800 a Viterbo e 400 a Rieti. Il motivo? La legge regionale numero 5 del 2013, che rischia di mettere per strada tantissimi professionisti. Numeri e dati riportati nel comunicato di Alleati per la legalità, coordinamento che raccoglie Assotabaccai, Donne in Gioco, Sapar, Acadi, Astro e il Sindacato Totoricevitori Sportivi. “Cosa sta succedendo nel Lazio? – si legge nella nota – Il 28 agosto 2022, per la prima volta in Italia, ci potremmo trovare davanti al più grande licenziamento di massa avvenuto per mano pubblica: per la prima volta infatti non è un’azienda a chiudere e a licenziare, ma il legislatore regionale”. 

Bisogna quindi aggiornare tutte quelle leggi che rischiano di colpire un settore florido come il gambling, che offre lavoro a migliaia di professionisti. Lo dimostra il caso di Snaitech, uno dei più importanti concessionari per la gestione di giochi in Italia, protagonista di recente dell’importante acquisizione di Big Casino, operatore attivo in Italia dal 2007. Una rete retail diffusa su tutto il territorio nazionale con oltre 1.500 punti vendita per la raccolta delle scommesse, più di 37 mila slot e 10 mila videolottery. Un luogo e un’azienda che offrono possibilità di lavoro e di carriera. Attualmente infatti le posizioni aperte sono tantissime: dal Project Manager, al Trader, dagli addetti di sala, al PR Specialist, passando per manager, responsabili delle Risorse Umane e coordinatori delle relazioni con i lavoratori. 

Insomma, il mondo del gioco pubblico e legale, regolato in Italia dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, è un ambiente che offre lavoro e occupazione a vario titolo e a vari livelli. Occorre adesso sostenerlo e aiutarlo con una serie di norme che tutelino i giocatori e tutta la filiera.

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