7.7 C
Torino
sabato, 25 Maggio 2024

Figliuolo: “A fine mese in Piemonte 40mila vaccini al giorno. Nuove dosi di Pfizer in arrivo”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, questo pomeriggio a Torino ha ha visitato l’ hub del Lingotto e fatto il punto sulla campagna vaccinale che in Piemonte tocca le 24mila dosi al giorno: “Non bisogna aumentare repentinamente, ma per fine aprile si può arrivare a 40 mila. Vedendo questo centro penso che ci siamo. La Regione sta seguendo il piano vaccinale e ha somministrato l’87% delle dosi ricevute, e quindi ha bisogno di dosi. Sugli over 80 siamo al 78,5% su una media che oggi si attesta al 74%” ha affermato. 

A far crescere le vaccinazioni giornaliere anche le nuove dosi in arrivo: “La notizia è che grazie alle pressioni europee nel trimestre Aprile-Maggio-Giugno arriveranno 50 milioni di vaccini Pfizer in più a livello europeo. In Italia ne arriveranno circa il 13,46 per cento. E per fine aprile avremo 670 mila dosi in più, per maggio due milioni e 150 mila, per giugno 4 milioni. Nelle prossime settimane sono attesi anche 3 milioni di Pfizer, 850 mila di Moderna e due milioni di Astrazeneca”. 

Mentre per quel che riguarda Johnson&Johnson Figliuolo precisa: “Gli Stati Uniti lo hanno fermato per casi di effetti collaterali gravi il cui rapporto causa-effetto non è stato ancora dimostrato. Da un punto di vista scientifico questo è in linea con altre tipologie di farmaci ed è incomparabile con le gravi conseguenze che questa pandemia provoca sulla popolazione anziana. Attendiamo fiduciosi cosa dirà la comunità scientifica che credo nei prossimi due giorni si pronunceranno”.

“Dobbiamo pensare una cosa – conclude Figliuolo – mai nella storia dell’uomo si è riusciti a produrre in così poco tempo un vaccina contro una pandemia e iniettare in pochissimo tempo così tante dosi. Senza saperne chiaramente l’esito, se non quello a livello sperimentale che ha portato vaccino a essere approvato”. 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano