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sabato, 12 Giugno 2021

Festival MiTo, 80 concerti tutti italiani

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Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il Coronavirus non ha sconfitto il festival MiTo che, dal 4 al 19 settembre, offrirà al pubblico di Milano e Torino 80 concerti a un prezzo massimo di dieci euro. Rispetto agli anni scorsi, la differenza principale di questa quattordicesima edizione è che tutti gli artisti in programma sono italiani: i violoncellisti Mario Brunello, Giovanni Sollima e Enrico Dindo, l’orchestra della Rai diretta da Michele Mariotti, l’orchestra dei Pomeriggi Musicali, il pianista Benedetto Lupo, solo per citarne alcuni.

Un’altra scelta che caratterizza questa nuova edizione, è quella di fare doppi concerti a Torino, ovvero spettacoli alle 20, con replica alle 22 per ovviare alle norme anticovid che prevedono una capienza massima dei locali chiusi di 200 persone, mentre a Milano, come da ordinanza regionale, la misura dipende dalla grandezza, e nel caso del teatro Dal Verme arriva a 600.

Così dopo la doppia apertura al teatro Regio di Torino il 4 settembre (alle 20 e alle 22.30) con l’orchestra Verdi diretta da Daniele Rustioni e Francesca Dego al violino, il 5 il concerto sarà ripetuto al Dal Verme. Non dunque alla Scala, che proprio in quei giorni sarà impegnata per la riapertura con il Requiem di Verdi in Duomo e la Nona di Beethoven in teatro. Per i sindaci delle due città, Chiara Appendino e Beppe Sala, la conferma del festival è un segno di “fiducia” e anche un aiuto “concreto” a uno dei settori più colpiti dall’epidemia

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