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sabato, 13 Luglio 2024

Fatti di piazza San Carlo, Appendino in aula: “Prevenzione e repressione contro l’abusivismo”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di G.Z.
Guerra all’abusivismo e misure più restrittive nell’autorizzazione degli eventi nelle piazza cittadine. É questa la risposta della sindaca Chiara Appendino chiamata a riferire in Sala Rossa su quanto accaduto sabato sera in piazza San Carlo.
“I fatti di piazza San Carlo di sabato sera ci hanno profondamente colpito, non solamente perché un momento di festa si è trasformato in terrore e sofferenza, ma perché la ragione, che in un primo momento era stata ricondotta a degli atti scellerati di pochi incoscienti perpetrati in un clima di incertezza globale, ora resta ancora ignota. Il tutto, inoltre, condizionato da un clima di crescente paura generata dall’ 11 settembre in avanti e soprattutto dopo i fatti delle più vicine Parigi, Nizza, Berlino e Londra, solo per citarne alcuni” ha esordito la sindaca esprimendo la sua vicinanza ai feriti e ai loro familiari e ringraziando chi ha prestato soccorso nei momenti successivi alla fuga dalla piazza.
“L’evento ha seguito una prassi di atti amministrativi e di supporto organizzativo ormai consolidata. Va precisato, inoltre, che anche in eventi recenti, che hanno visto un numero similare di persone, non sono stati adottati ulteriori provvedimenti di limitazione alla vendita di alimenti o bevande in vetro o lattine, anche alla luce della sanzionabilità della vendita abusiva comunque prevista dalle norme vigenti” ha aggiunto la sindaca.
Appendino ha poi letto in aula la relazione del comandante vicario dei vigili urbani Berti che ha sottolineato come erano 106 le unità in funzione nella notte di sabato e come già da prima dell’inizio della partita si stava procedendo con i controlli contro venditori abusivi di cibi e bevande sanzionandone alcuni.
“La semplice disamina dei fatti non può, però, essere considerata esaustiva soprattutto in quest’aula. Un Sindaco, al di là delle eventuali responsabilità civili e penali di ogni singolo soggetto, che saranno individuate dagli organi preposti, sente su sé stesso l’onere di rappresentare una intera comunità scossa per l’accaduto e, in particolare in questi momenti, soffre con le persone che sono state coinvolte ma, soprattutto, deve domandarsi quali dovranno essere le azioni da strutturare affinché lo spazio pubblico possa continuare ad essere sempre fruito in sicurezza da tutti” ha aggiunto la sindaca che ha ipotizzato “ulteriori azioni di prevenzione e repressione che devono necessariamente essere condivise da tutte le forze dell’ordine” nei confronti dei venditori abusivi.
“In tal senso si sta valutando l’ipotesi di autorizzare in sede di Comitato Provinciale per la Sicurezza tutte quelle manifestazioni di piazza che per le loro caratteristiche possono costituire un luogo nel quale potenzialmente possa generarsi un pericolo per la sicurezza e dunque in quella sede valutare eventuali prescrizioni aggiuntive necessarie. Certamente l’introduzione di prescrizioni, dopo i fatti di sabato, dovrà essere un tema centrale per la sicurezza degli eventi, dalle partite ai concerti in piazza, fino ai festeggiamenti per il capodanno quando, tipicamente, sono molte le persone in piazza munite di bottiglia, non solo nella nostra Città ma a livello nazionale”.

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