9.2 C
Torino
martedì, 21 Maggio 2024

Facebook censura la pagina del giornale Primato Nazionale

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Prima le pagine legate a CasaPound ad altre organizzazioni considerate di estrema destra. Poi la sospensione dei profili di persone che scrivevano post in solidarietà con il popolo curdo. Quindi spesso utenti di sinistra. Ora Facebook censura addirittura un giornale: Primato Nazionale, nascondendo la sua pagina sul social, probabilmente in quanto organo di informazione vicino alle idee sovraniste, anche se la motivazione ufficiale è un’altra.

«La censura di Facebook si abbatte sul Primato Nazionale. Stamattina intorno alle ore 9 il social di Mark Zuckerberg ci ha comunicato che la nostra pagina è stata “nascosta”. Dunque per quasi 90mila utenti che avevano cliccato “mi piace” non sarà più possibile vedere aggiornamenti, notizie e semplici post. Una vera e propria censura, che si inserisce nel filone inaugurato il 9 settembre scorso, quando Facebook aveva deciso di censurare tutte le pagine di CasaPound, Forza Nuova e di alcuni esponenti di Lega e Fratelli d’Italia».

La denuncia arriva da Prima Nazionale per bocca del caporedattore Davide Di Stefano«Per ora la pagina non è stata disattivata del tutto ma solo ‘nascosta’, prassi già utilizzata con diversi consiglieri di CasaPound – sottolinea – L’oscuramento della pagina precede la disattivazione». Secondo quanto denuncia Di Stefano, la motivazione ufficiale fornita da Facebook «è che il Primato Nazionale viola i nostri Standard della community in merito allo spam».

«L’azione censoria da parte del gigante social nei nostri confronti – spiega Di Stefano  – è iniziata subito dopo la pubblicazione di un articolo martedì sera, dove in esclusiva abbiamo riportato la lettera di risposta dei legali di Zuckerberg in merito alla censura di CasaPound, in vista della prima udienza presso il Tribunale civile di Roma il prossimo 13 novembre”. L’udienza riguarda il ricorso presentato da CasaPound Italia contro Facebook per chiedere la riapertura delle pagine e degli account “ingiustamente cancellati dai social di proprietà di Mark Zuckerberg». «Il post – aggiunge Di Stefano – è stato eliminato da Facebook dopo nemmeno cinque minuti con la motivazione della violazione della normativa sullo spam».

«Noi come Primato Nazionale agiremo legalmente nei confronti di Facebook», annuncia Francesco Polacchi editore di “Altaforte” e del “Primato nazionale”.

«Si sfonda nell’assurdo – sottolinea – qui bisogna capire che cosa è Facebook. E’ un social ma è evidente che ha un’influenza sulla vita della società e di tutti gli aspetti pubblici che è assolutamente rilevante. Che un organo di condivisione delle informazioni si comporti così è assurdo e inaccettabile».

«Questo gesto arriva una settimana prima del lancio della campagna abbonamenti del giornale cartaceo che sarà presentato il 28 novembre prossimo con una grossa conferenza stampa a Sesto San Giovanni. Secondo me c’è la volontà di tapparci la bocca. Avevamo già cominciato a preparare le inserzioni pubblicitarie, non è casuale», conclude Polacchi.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano