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mercoledì, 24 Luglio 2024

Fabrizio Ricca, Lega Nord: “Per la presidenza di Fondazione Torino Musei nessun bando e poca trasparenza da Appendino”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Giulia Zanotti

Dopo “l’affaire Asproni” che negli scorsi mesi ha tenuto banco nel dibattito politico torinese da oggi la Fondazione Torino Musei ha un nuovo presidente, Maurizio Cibrario. Figura che, come spiega l’amministrazione comunale in una nota, «vanta una grande esperienza manageriale e di relazioni nel campo dell’industria, del recupero e della valorizzazione del patrimonio. Ha alle spalle una vita professionale di assoluta rilevanza legata al mondo industriale del nostro territorio».
Nessuno mette in dubbio le competenze di Cibrario, ma a destare qualche perplessità nel capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca è il fatto che con lui non ci sarebbe discontinuità con la passata amministrazione. «Sicuramente è una persona con un buon curriculum, peccato che fa parte di quello stesso “Sistema Torino” che fino a pochi mesi fa Appendino contestava fortemente» spiega Ricca. «Non solo. Cibrario è stato nominato proprio da Appendino, senza un bando. Pratica che quando era consigliera di opposizione aveva criticato duramente al suo predecessore Fassino».
Insomma la sindaca pentastellata predicherebbe bene e razzolerebbe male. «Da consigliera di opposizione, qualifica che aveva fino allo scorso maggio, faceva le battaglie a difesa dei bandi, del merito e della trasparenza. Ora da paladina del bene è passata a comportarsi come gli altri» prosegue Ricca. E a quanto pare la Fondazione Torino Musei ne sarebbe l’esempio più lampante: «Prima ha scelto Roberto Coda per il Cda della Fondazione: ha fatto un bando, poi il giorno prima Coda manda il suo curriculum ed è subito nominato. Criticava la Asproni, dicendo che il bando era pilotato, fatto ad hoc per prendere lei, ed ora sceglie Cibrario senza nessun bando: una lettera inviata il 5 dicembre e il 13 fa già la nomina senza nessun confronto con altri candidati. A conferma che questa amministrazione non è che un proseguimento della precedente e del Sistema Torino».
«Se vogliamo fare della Fondazione Torino Musei qualcosa di grande facciamo un bando internazionale e magari arriva qualcuno di bravo, anche a pagamento, perchè se lavorano bene non vedo nulla di male nel pagarli» è invece la proposta di Ricca.

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