“Dobbiamo smettere di vergognarci dell’intervento pubblico nelle aziende, in Francia è una pratica usuale che ha dato alle imprese transalpine molti vantaggi competitivi e una maggiore garanzia per i lavoratori coinvolti” – è il commento di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione Piemonte alle notizie della presentazione del piano quinquennale per il rilancio dello stabilimento ex-Embraco di Riva di Chieri, che avverrà attraverso la creazione di una joint venture tra pubblico e privato in cui la parte principale sarà gestita da Invitalia per conto del Mise, e che sarà finalizzata alla creazione di un polo nazionale per la produzione di compressori per frigoriferi, in cui confluiranno l’ex Embraco e l’ex Acc di Mel.
“La compartecipazione del pubblico è la soluzione che auspichiamo da tempo – prosegue Grimaldi – il passato fatto di prenditori, capaci solo di cannibalizzare le aziende per poi abbandonarle a sé stesse una volta spolpate non deve più ripetersi. Se non ci occupiamo dei presupposti di fondo in cui avvengono queste storie di mala imprenditoria, se la Embraco non diventa un simbolo di tutto quello che non va nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria globale, se non ci occupiamo delle regole del gioco insomma – conclude Grimaldi – i danni dei prenditori che per le loro azioni non vengono mai perseguiti e di cui non pagano mai le conseguenze, tanto sono i lavoratori a pagarne il prezzo e lo Stato a ripianare i conti, sono destinati a ripetersi in futuro”.





