E’ stata condannata a un anno e un mese di carcere la storica leader del Movimento No Tav Nicoletta Dosio, accusata dalla Procura di Torino di aver commesso 130 evasioni dagli arresti domiciliari a cui si trovata sottoposta.
I fatti contestati alla Dosio riguardano un periodo tra il 2016 e il 2020 quanto la 75enne si trovava in più riprese agli arresti domiciliari. Durante le evasioni la militante contro la Torino-Lione avrebbe partecipato a presidi e manifestazioni.
“Leggeremo le motivazioni e faremo appello – spiega il legale difensore Emanuele D’Amico – intanto apprezziamo che dalla contestazione di 130 evasioni si è arrivati a ridurle a due.
Anche perchè ogni controllo delle forze dell’ordine andato a vuoto è stato catalogato come evasione. Dosio – conclude il legale – ha sempre indicato e reso pubblico il luogo in cui si trovava, tutti sapevano dov’era. Chi evade solitamente fa perdere le proprie tracce, si rende irreperibile. La sua è stata una forma di protesta rispetto a delle misure cautelari che poi, fra l’altro, sono state revocate”.





