Entra nel vivo Eurovision a Torino e per il sindaco Stefano Lo Russo si respira la stessa aria di Torino 2006: “Abbiamo recuperato lo spirito delle Olimpiadi: quell’evento è stato capace di insegnare a tutti noi l’importanza dello stare insieme, di superare le differenze e di puntare dritti all’obiettivo”.
“E’ un grandissimo risultato che ci consentirà di pensare anche ai prossimi eventi con uno spirito rinnovato e con la capacità di fare squadra – aggiunge a margine della inaugurazione del Media Center Casa Italia -. Oggi c’è bisogno di questo, l’economia della città deve ripartire e deve ripartire l’economia del Piemonte: mettersi insieme fa davvero la forza e consente di raggiungere gli obiettivi”.
“Siamo alla vigilia di un evento di festa – ha proseguito Lo Russo – che segnerà simbolicamente la ripartenza dopo la pandemia. La nostra amministrazione ha molto lavorato per far trovare la città pronta all’appuntamento. Saremo al centro dell’Europa musicale, e avremo una bellissima vetrina per far vedere cosa sa mettere in campo Torino quando fa squadra, un lavoro che è ora ripartito dopo molto tempo, grazie anche alle nostre strutture tecniche e alle partnership che abbiamo saputo mettere in campo”.
L’Eurovision Song Contest, organizzato dall’European Broadcasting Union (Ebu) e dalla Rai dal 10 al 14 maggio, sarà seguito in Eurovisione da 200 milioni di persone. Il costo per il sistema locale è sui 14 milioni, considerando gli interventi di Comune, Regione, Camera di Commercio e Fondazioni bancarie, ma le ricadute per il territorio sono stimate in 6/7 volte l’investimento. Lo sottolineano il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Alberto Cirio, e il direttore del Centro di produzione Rai , Guido Rossi, che all’inaugurazione del media center “parla di un imponente sforzo organizzativo”.





