27.7 C
Torino
mercoledì, 17 Luglio 2024

Droga dalla Spagna all’Italia dentro i pacchetti di patatine. Quattro arresti a Torino

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Viaggiavano a bordo di quattro diversi autobus, tutti partiti dalla Spagna e diretti in diverse città italiane, i quattro corrieri arrestati dalla Guardia di Finanza di Torino, trovati in possesso di oltre mezzo chilo di cocaina e sei chili e mezzo di marijuana.
È il bilancio di un intervento effettuato nei giorni scorsi presso il terminal degli autobus di Corso Vittorio Emanuele II del capoluogo piemontese.
La Squadra cinofili del Gruppo Pronto Impiego Torino ha controllato i passeggeri delle diverse linee di trasporto low cost provenienti da altri Paesi europei.
Nel corso dello sbarco dei viaggiatori alcuni di essi hanno attirato le attenzioni di Joy, Loca ed Ebron, i cani antidroga delle Fiamme Gialle.
Durante i controlli, l’atteggiamento particolarmente nervoso di alcuni passeggeri ha indotto i Finanzieri ad approfondire il controllo, ispezionando minuziosamente tutti gli effetti personali. I sospetti hanno trovato conferma poco dopo. I soggetti arrestati, infatti, trasportavano all’interno delle proprie valigie le sostanze stupefacenti: due di loro, in particolare, avevano occultato lo stupefacente all’interno di tre pacchi di patatine, richiuse e sigillate in maniera certosina. Gli altri due, invece, hanno cercato di negare di essere i proprietari della sostanza, ma i Finanzieri attraverso lo studio delle telecamere di video sorveglianza installate a bordo dei pullman, sono riusciti ad accertarne la responsabilità. I quattro arrestati, una giovane donna dominicana, una sessantenne di origini spagnole, un ventenne marocchino ed un trentenne italiano, sono stati condotti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, a disposizione dell’Autorità giudiziaria Dovranno rispondere del reato di traffico di sostanze stupefacenti.  

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano