3.8 C
Torino
mercoledì, 25 Novembre 2020

Dopo i rimborsi taxi Montalbano nuovamente nei guai: ha usato un'auto blu per motivi privati

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

«Quel giorno ho avuto un problema e sono stata costretta a prendere l’auto di servizio». Deborah Montalbano non nasconde la “colpa”. Alla domanda: «Ha usato per motivi privati una vettura del Comune?», la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle risponde di sì.
Dunque ora non dovrà solo chiarire quel rimborso di 220 euro per i taxi, ma anche gli aspetti di questa vicenda molto più imbarazzante. Già, l’utilizzo di un’auto blu per motivi non istituzionali. Proprio lei che fa parte di un partito che mal tollera certi comportamenti.
Proprio lei che, a torto o ragione, è considerata una “dura e pura”, che fa parte di quel gruppo pronto a far le pulci pure alla Chiara se la sindaca esce fuori dal percorso indicato dai padri nobili del grillismo.
Non nega la Montalbano quanto accaduto il 7 novembre 2017: un’anomalia, che ha portato il giorno dopo l’autista di Palazzo Civico, C.D., a rilasciare una dichiarazione scritta (che pubblichiamo) di quanto avvenuto:
«Il sottoscritto …. autista di Palazzo Civico il giorno 7/11/2017 a seguito della disposizione del coordinatore trasportava la consigliera Montalbano in via…, all’arrivo mi disse di attenderla, passati dieci minuti tornava con una bambina, facendola salire nell’auto mi chiedeva di fare ritorno a Palazzo Civico, perché aveva impegni istituzionali. Il servizio si concludeva alle 16.45. In fede…».
Insomma un uso improprio dell’auto del Comune che, va ricordato, non può essere utilizzarla dai consiglieri comunali (tranne che da eccezioni dettate da un incarico), ma solo dal sindaco e dagli assessori e per le occasioni in cui svolgono un ruolo istituzionale.
Ecco l’anomalia di cui parlavamo che porta C.D. a rilasciare la dichiarazione.
Montalbano spiega come sono andati i fatti, ma non vuole sentir parlare di difesa o giustificazioni.
«Quel giorno ho avuto un problema: la commissione è finita tardi, erano quasi le 16, quando una mia amica mi ha detto che non poteva andare a prendere mia figlia a scuola», spiega.
«Ero in difficoltà perché nessuno dei miei colleghi poteva darmi un passaggio e dovevo partecipare ad un’altra riunione all’Assessorato al Commercio. Così ho chiesto se c’era una macchina disponibile e mi sono fatta accompagnare a prendere la bambina».
«Dopo sono tornata con lei in assessorato e ho partecipato alla riunione, in cui si discuteva del supermercato che doveva aprire alle Vallette. Alle 19.30, quando è finita la riunione, ho preso il bus della linea 29 per tornare a casa».
Basterà questa spiegazione per quietare gli animi dei suoi, già surriscaldati dal caso “rimborsi taxi” oppure qualcuno chiederà che la Montalbano faccia un passo indietro? Per una risposta non bisognerà aspettare molto. Domani, venerdì 12 gennaio, c’è in calendario una riunione degli attivisti M5s. La storia dei 220 euro non era più all’ordine del giorno, ma non è detto che non lo sia l’utilizzo non istituzionale dell’auto blu.
Infatti se per i rimborsi non si può parlare di irregolarità, ma semplicemente di un comportamento non consono alle linee di condotta del Movimento Cinque Stelle, forti dubbi emergono sull’utilizzo dell’auto di servizio.
In fondo a Torino qualcosa di simile è già accaduto e c’è chi ha già pagato per questo, durante un’altra amministrazione.
A Palazzo di Città si ricordano ancora la sorte toccata a un ex dirigente della Polizia Municipale che per aver usato un’auto blu per portare a scuola il figlio è stato rimosso dall’incarico.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Cirio: “Dal 4 dicembre negozi aperti per lo shopping natalizio”

Aspetta solo il semaforo arancione per riaprire le attività commerciali Alberto Cirio che vede il suo Piemonte sempre più fuori dalla zona...

Piemonte guida la battaglia contro i colossi dell’e-commerce

Una proposta di legge per aumentare le aliquote della web tax per i colossi dell'e-commerce: 15 per cento abitualmente e fino al...

Blitz anarchico contro le sedi di Stampa e Repubblica

Petardi, fumogeni e lanci di uova contro la palazzina di via Lugaro che ospita le redazioni di La Stampa e quella torinese...

Puntare al cuore. La Circoscrizione 1, Centro-Crocetta

La Circoscrizione 1 Centro Crocetta è conosciuta come quella più elegante e più ricca: ma se si toglie la carta velina della...

Ztl, sospensione prorogata fino al 5 dicembre a Torino

Nuova proroga per il provvedimento di sospensione della ZTL Centrale fino a sabato 5 dicembre 2020 (compreso).La decisione segue l'adozione da parte della...