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sabato, 27 Febbraio 2021

Dai fantasmi agli untori: Bardonecchia non si merita queste similitudini

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Cristiano Paisio e Roberto Borgis

Ai Bardonecchiesi ed in particolare a tutti i bambini va riconosciuto il merito di rispettare le regole e di sopportare una situazione, quella derivante dal Covid, che ha messo e mette a dura prova la tenuta sociale e famigliare.
Ma aprile a ottobre non possiamo che fare un plauso a tutti seguendo le regole dei vari decreti, degli appelli del Sindaco e delle autorità sanitarie.
Anche a fronte dei test volontari effettuati nei giorni scorsi nella nostra cittadina, l’atteggiamento dei nostri concittadini non è cambiato, anzi è aumentata la consapevolezza che il virus è tra noi e si insinua nelle nostre case.

Basta leggere (e capire) le comunicazioni del Governo, della Regione, del Sindaco… eppure oggi qualcuno dalle pagine facebook (probabilmente per il fatto di essere compaesani) evoca gli untori di manzoniana memoria.
Chi si può ergere a giudice o a detentore della sicurezza pubblica, chi può permettersi di incitare alla delazione.

Ma forse qualcuno pensa che tutti a Bardonecchia, o una parte, tacciano sulla presunta positività; che qualcuno la nasconda e vada in giro a diffondere il virus? Perché, potrà essere anche una provocazione, ma è di cattivo gusto: oltre al fatto di violare la privacy e di incitare alla diffamazione rasentando l’odio.

I bardonecchiesi che si sono recati con i loro figli, in fila, distanziati, con la mascherina ad effettuare i test sierologici lo hanno fatto proprio per preservare se stessi e gli altri da questa pandemia. Come si può solo pensare che siano degli untori nascosti come topi nelle loro case.

È vergognoso che si possa prendere in giro una popolazione ed il suo primo cittadino che fino a ieri continuava ad inviare appelli cercando di tranquillizzare le famiglie, già provate.
Manzoni bisogna conoscerlo ed anche ricordare che scriveva che “Il povero senno umano cozzava coi fantasmi creati da sé”, aggiungendo: “Parlare è talmente più facile che pensare”.

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