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giovedì, 18 Luglio 2024

Da Rebaudengo al Politecnico: sarà Infra.to a progettare la prima tratta della linea 2 della metro

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Sarà Infra.To, la società di progettazione e realizzazione delle infrastrutture in house alla Città di Torino, a realizzare il progetto definitivo della prima tratta della seconda linea della metropolitana torinese, dalla stazione Rebaudengo al Politecnico.
Un percorso di circa 9 kilometri e 600 metri lungo il quale si susseguiranno 13 stazioni (il progetto di fattibilità dell’intera opera, preparato dalla cordata di imprese che ha come capofila la francese Systra e approvato lo scorso febbraio, definisce un tragitto che si snoda tra San Mauro e Orbassano per 28 km e 32 fermate) e dove si stima che potranno muoversi giornalmente oltre 117mila persone.

“La scelta di arrivare fino al Politecnico, allungando la prima tratta che inizialmente era prevista fino a Porta Nuova, ha motivazioni urbanistiche e trasportistiche, ma anche economiche e tecniche – spiega l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra – . E’ facile capire – sottolinea Lapietra – come, arrivando fino al Politecnico, si genererà una domanda più alta che potrà consentire di coprire quasi per la metà del costo di esercizio. Inoltre – prosegue -, realizzare un pozzo di uscita per la talpa non in centro città, ma più a sud rappresenta una migliore soluzione quando i lavori dovranno proseguire”.

L’iter che prevede l’affidamento a Infra.To della progettazione definitiva della prima tratta Rebaudengo – Politecnico vedrà, parallelamente, lo svolgimento della conferenza dei servizi, convocata per il prossimo 5 maggio.  Intanto la Città di Torino ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture l’inserimento della linea 2 della metropolitana tra le opere strategiche e così accedere ai finanziamenti che la Cassa Depositi e Prestiti rende disponibili per lo sviluppo di grandi infrastrutture strategiche per il territorio, in attuazione del protocollo d’intesa firmato lo scorso anno con la Città di Torino e che prevede, tra le altre cose, il supporto a progetti di sviluppo della mobilità sostenibile e di potenziamento del trasporto pubblico urbano.

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