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giovedì, 23 Aprile 2026

Da Giulio Regeni a Bibbiano: quando il Palazzo chiede verità. Ma a Torino è polemica per lo striscione in Regione

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Era accaduto negli scorsi anni, quando sia a Palazzo Civico di Torino che in Piazza Castello, sede della Regione Piemonte, veniva esposto lo striscione giallo in cui si chiedeva “Verità per Giulio Regeni”. Questa volta è più artigianale, ma comunque anche lo striscione esposto dall’assessore alla Sicurezza Fabrizio Ricca e l’assessore ai Bambini Chiara Caucino fuori dal Palazzo della Regione chiede la verità: quella sui terribili fatti di Bibbiano, cittadina tristemente famosa per l’inchiesta “Angeli e Demoni” sugli affidi illeciti di bambini.

Dicono Ricca e Caucino: «La terribile storia che sembra essere avvenuta a Bibbiano sta comprensibilmente sconvolgendo l’opinione pubblica. Se le accuse mosse dai pubblici ministeri, accuse in cui si parla di bambini tolti alle famiglie e dati in adozione dopo aver inventato abusi e maltrattamenti da loro mai subiti, dovessero essere provate ci troveremmo davanti a un caso gravissimo che rappresenta un vero e proprio buco nero di etica pubblica e umana. E’ per dare un chiaro segnale di vicinanza alle famiglie coinvolte da questa storia che da oggi sulla facciata della Regione Piemonte è appeso uno striscione in cui si chiede verità per Bibbiano. Una richiesta di trasparenza, un invito a indagare a fondo e ad accertare tutte le responsabilità ma anche un monito per le istituzioni stesse, compresa la nostra, nel perseguire sempre politiche e prassi che favoriscano i bambini e non li mettano mai in pericolo. La facciata della Regione, da oggi, diventi un invito a fare luce. Dal Piemonte, oggi, parta un monito chiaro: “Giù le mani dai bambini”».

Verità, dunque, quella che chiedono i due assessori. Ma, a quanto pare, ci sono delle differenze tra questo striscione e quello per il ricercatore italiano ucciso misteriosamente in Egitto e finito dentro una storia di spionaggio.  Infatti lo striscione esposto da Ricca e Caucino non è piaciuto all’opposizione.

Per il capogruppo Pd in consiglio regionale, Domenico Ravetti: «Sulla facciata del palazzo della Giunta regionale in piazza Castello è stato esposto uno striscione con la scritta” Verità per Bibbiano”. Premesso che tutti vogliamo la verità su quello che è accaduto a Bibbiano, come la vogliamo su tutti i casi aperti sui quali indaga la Magistratura, al fianco della quale ci schieriamo, chiedo e lo chiederò formalmente in aula al Presidente Cirio chi abbia autorizzato l’esposizione dello striscione. Non vorrei che una sede istituzionale fosse diventata la bacheca di Lega e Fratelli d’Italia».

Anche il consigliere Dem Daniele Valle dice la sua sulla vicenda e chiede fatti e non propaganda sul caso Bibbiano: «Sono un genitore e ogni articolo che esce sulla questione di Bibbiano è come un colpo allo stomaco. Ogni volta che leggo qualcosa spero venga smentita, ma è sempre peggio. Quando accade qualcosa di così brutto a delle persone così fragili, ovvero bambini, bisogna agire per indagare ma innanzitutto per proteggerli. La propaganda di Lega e M5s su questa storia è disgustosa, soprattutto se si pensa che essendo al governo loro devono essere i primi a monitorare e supportare le indagini, invece di vomitare bugie in giro.Chiederemo conto di questa cosa al Presidente Cirio che dovrà spiegarci chi e quando ha dato l’autorizzazione».

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