16.4 C
Torino
lunedì, 27 Maggio 2024

Coronavirus, Scanderebech: “Il Comune di Torino sostenga le attività dei taxi”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Si è appena conclusa a Torino una commissione consiliare del Comune in cui sostanzialmente si chiedevano chiarimenti sulle barriere protettive installate su alcuni taxi di Torino e veniva posta in discussione una mozione della Consigliera Federica Scanderebech.

“Prendo tristemente atto che il Comune sia diventato un mero passa carte e non abbia la benché minima progettualità, neppure in un momento emergenziale come questo”, commenta Scanderebech.

“Auspicavo che, in virtù del momento che stiamo passando, almeno vi fosse un contatto costante e diretto attraverso un tavolo tecnico del Comune con le associazioni di categoria dei taxisti. Apprendo oggi, invece, che da inizio emergenza nulla sia stato promosso, anche al fine di verificare la fattibilità dell’installazione delle barriere di protezione all’interno dei veicoli”.

Continua la consigliera Scanderebech: “Ho voluto presentare questa mozione a sostegno dell’iniziativa, emanata con il Decreto 38 della Regione Piemonte del 6 aprile scorso, che prevede che i tassisti, in deroga possano trasportare non solo persone ma anche merce, più nello specifico beni, spesa e medicinali. La Regione sentite le parti prevede la tariffa per l’esecuzione del servizio sia pari al massimo ad Euro 7,50 per il servizio di consegna nel raggio di 2,5 chilometri, al massimo ad Euro 10 per il servizio di singola consegna con ricevimento e recapito nell’ambito del medesimo comune”.

Incalza Scanderebech: “A fronte di ciò ho pensato che il Comune debba essere parte in causa nel promuovere la diffusione dell’iniziativa in vigore fino al 31 luglio, incentivandola, anche con un contributo erogato dal Comune stesso per calmierare la tariffa che va a incidere sull’usufruitore del servizio. Servizio che con un tavolo di lavoro del Comune potrebbe anche prevedere la consegna dei tanti beni alimentari in scadenza o non usati dalle tante attività commerciali chiuse con il lockdown. Chiaramente ciò dovrebbe avvenire seguendo tutti i principi igienico sanitari, gli stessi coi quali dovrebbe essere prevista la consegna a domicilio della spesa”.

“Il principio generale è nell’individuare tutte le attività che, ricondotte a questa deroga regionale, possano essere svolte ed incentivate per agevolare ed implementare il lavoro dei tassisti in questo periodo emergenziale, a giovarne, infatti, secondo la mia mozione sarebbero non solo i tassisti che potrebbero fare qualche corsa in più, ma anche i fruitori finali del servizio, che con un prezzo più calmierato e sostenuto dal Comune usufruirebbero più spesso del servizio. In questo difficile e drammatico momento vanno valutate, indispensabilmente, tutte le attività che coordinate potrebbero essere messe in campo, senza dimenticarci che la convivenza con il virus sarà ancora impattante”, conclude Scanderebech.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano