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mercoledì, 29 Maggio 2024

Coronavirus, Nova Coop, priorità per la spesa al personale sanitario

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Da oggi nei 60 punti vendita Nova Coop in Piemonte e nei 3 in alta Lombardia medici, infermieri, oss e altri operatori della sanità avranno accesso prioritario alla spesa e saranno autorizzati dal personale di punto vendita a superare eventuali code all’ingresso del negozio e in uscita in cassa, un atto dovuto considerato il ruolo fondamentale del personale sanitario nel fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Per usufruire di questa corsia preferenziale gli operatori sanitari dovranno essere regolarmente muniti di badge o tesserino di riconoscimento.

Così la Cooperativa vara una nuova misura nell’ambito dei provvedimenti per l’emergenza Coronavirus per essere al fianco di chi da settimane si trova in prima linea. Lo stesso provvedimento viene applicato ai volontari impegnati a fare la spesa e consegnarla alle persone anziane o in difficoltà. Nova Coop si è immediatamente messa a disposizione per supportare il no profit che vuole continuare ad aiutare.

In poco tempo sono già una trentina i progetti territoriali, lanciati da un Ente locale o da onlus e imprese sociali, a cui la Cooperativa ha offerto il proprio supporto, grazie ai rapporti avviati da tempo con più di 250 stakeholder territoriali e a un attento monitoraggio delle principali necessità dei vari territori.

Sono circa 400 le spese preparate ogni giorno da Nova Coop e ritirate da onlus e associazioni per essere consegnate a domicilio ad anziani e soggetti deboli in tutto il Piemonte.

L’attenzione di Nova Coop verso la Protezione Civile, la Croce Rossa e le realtà del terzo settore impegnate nella gestione quotidiana dei diversi progetti in questa difficile emergenza si concretizza all’interno dei punti vendita, dove la cooperativa mette a disposizione servizi come una cassa dedicata, uno staff di personale dedicato per la preparazione delle spese, piccoli contributi economici alle associazioni per facilitare la creazione di un fondo cassa.

I comuni in cui sono già partite una o più attività sono: Alessandria, Arona, Avigliana, Beinasco, Borgomanero, Borgosesia, Casale Monferrato, Crevoladossola, Cuneo, Galliate, Gravellona, Luino, Novara, Omegna, Pinerolo, San Mauro, Tradate, Torino, Verbania e Vercelli. Ulteriori iniziative sono in fase di organizzazione a Biella, Cameri, Torino e Trino.

Il Direttore Politiche Sociali di Nova Coop, Silvio Ambrogio, dichiara: “In una situazione inimmaginabile di emergenza generale abbiamo impiegato solo pochi giorni a ridisegnare completamente il nostro modello di presenza sui territori, grazie alla solidità dei rapporti che da anni intratteniamo con chi anima il volontariato nelle città in cui siamo presenti con i nostri negozi. Gli anziani soli, i senza fissa dimora, le persone in povertà rimangono i soggetti più fragili e bisognosi di un aiuto anche in un contesto in cui tutti siamo obbligati ad alzare barriere per difenderci da un virus sconosciuto e aggressivo. Nova Coop significa fare la spesa ma anche fare cooperazione e in un frangente così delicato abbiamo subito voluto sapere dalle onlus piemontesi in che modo potevamo continuare ad aiutarle ad aiutare. Abbiamo inoltre deciso di favorire gli operatori sanitari nell’atto della spesa, considerati i turni di lavoro lunghi e stancanti ai quali sono sottoposti per la gestione dell’emergenza. Mai come in questo momento è necessario agire come una squadra e siamo sicuri che questa iniziativa troverà la collaborazione di soci e clienti della Cooperativa”.

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