E’ partita su Change.org una petizione per chiedere l’immediata riapertura dei Girarrosti Santa Rita. La catena di rosticcerie diffusa in tutta Torino e in questi giorni costretta ad abbassare le serrande per il decreto firmato dal premier Conte sulla chiusura degli esercizi commerciali per evitare il diffondersi del Coronavirus. Infatti ieri erano intervenuti i vigili che, equiparandoli ai ristoranti e non ai locali per cibo da asporti, aveva fatto chiudere.
Nel loro appello su Change.org infatti i negozianti annunciano: «Abbiamo svolto un servizio essenziale a Torino per oltre 50 anni. Rischiamo di non sopravvivere come azienda non per il virus ma per una scorretta interpretazione del Decreto Ministeriale Covid-19. Centinaia di persone, quando questo tsunami sarà passato, potrebbero rimanere disoccupate. Anni di duro lavoro e posti di lavoro bruciati per il NULLA!!!! Il rischio di contagio nei nostri negozi, per come siamo organizzati è inferiore a quello di qualsiasi supermercato o mercato dove con le mani si tocca qualsiasi cosa e dove oggi la gente si ammassa giustamente per acquistare cibo!!! Amici e conoscenti, clienti e cittadini affezionati a questo marchio che da anni dispensa gusto ed allegria, con professionalità e sicurezza, aiutatemi a gridare il mio messaggio!!! Domani potreste rischiare di dover cuocere il pollo arrosto a casa vostra!!!».
A prendere a cuore la causa dei Girarrosti Santa Rita il consigliere comunale e regionale dei Moderati Silvio Magliano che scrive: «Un’interpretazione a mio giudizio erronea delle restrizioni imposte dal Decreto ha portato alla chiusura. Questi negozi offrono un servizio di qualità con consegna a domicilio. Non vedo perché non possano essere equiparati a qualsiasi altro negozio alimentare o ristorante da asporto. Lo stesso prodotto, il pollo arrosto, si può acquistare presso diversi supermercati. Centinaia sono i posti di lavoro coinvolti, che potrebbero essere a rischio. Ho firmato con convinzione la petizione affinché questi punti vendita siano riaperti».





