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giovedì, 23 Aprile 2026

Coronavirus, Magliano: “Riapriamo i Girarrosti Santa Rita”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

E’ partita su Change.org una petizione per chiedere l’immediata riapertura dei Girarrosti Santa Rita. La catena di rosticcerie diffusa in tutta Torino e in questi giorni costretta ad abbassare le serrande per il decreto firmato dal premier Conte sulla chiusura degli esercizi commerciali per evitare il diffondersi del Coronavirus. Infatti ieri erano intervenuti i vigili che, equiparandoli ai ristoranti e non ai locali per cibo da asporti, aveva fatto chiudere.

Nel loro appello su Change.org infatti i negozianti annunciano: «Abbiamo svolto un servizio essenziale a Torino per oltre 50 anni. Rischiamo di non sopravvivere come azienda non per il virus ma per una scorretta interpretazione del Decreto Ministeriale Covid-19. Centinaia di persone, quando questo tsunami sarà passato, potrebbero rimanere disoccupate. Anni di duro lavoro e posti di lavoro bruciati per il NULLA!!!! Il rischio di contagio nei nostri negozi, per come siamo organizzati è inferiore a quello di qualsiasi supermercato o mercato dove con le mani si tocca qualsiasi cosa e dove oggi la gente si ammassa giustamente per acquistare cibo!!! Amici e conoscenti, clienti e cittadini affezionati a questo marchio che da anni dispensa gusto ed allegria, con professionalità e sicurezza, aiutatemi a gridare il mio messaggio!!! Domani potreste rischiare di dover cuocere il pollo arrosto a casa vostra!!!».

A prendere a cuore la causa dei Girarrosti Santa Rita il consigliere comunale e regionale dei Moderati Silvio Magliano che scrive: «Un’interpretazione a mio giudizio erronea delle restrizioni imposte dal Decreto ha portato alla chiusura. Questi negozi offrono un servizio di qualità con consegna a domicilio. Non vedo perché non possano essere equiparati a qualsiasi altro negozio alimentare o ristorante da asporto. Lo stesso prodotto, il pollo arrosto, si può acquistare presso diversi supermercati. Centinaia sono i posti di lavoro coinvolti, che potrebbero essere a rischio. Ho firmato con convinzione la petizione affinché questi punti vendita siano riaperti».

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