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mercoledì, 17 Luglio 2024

Coronavirus, la preghiera di Nosiglia

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, cosi come si faceva ai tempi della peste o del colera, di fronte all’estendersi del coronavirus nel nostro Paese ha esteso un invito a Clero, Comunità religiose, Associazioni e fedeli e ha composto una supplica al Signore che chiede a tutti di recitare affinché il drammatico diffondersi del coronavirus venga arrestato e sconfitto.

“Mi rivolgo a voi cari sacerdoti, religiosi, religiose, monasteri e associazioni cattoliche e fedeli della diocesi e vi chiedo di rivolgere ogni giorno nei tempi e modalità che ritenete più opportuni questa preghiera da recitare insieme in famiglia o nella comunità e al termine delle Messe sia feriali che festive.” ha dichiarato l’arcivescovo Nosiglia.

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Luca, 11.9-10), dice il Signore, ed è dunque un atto di fede che ci chiede, al quale noi come suoi discepoli ci appelliamo particolarmente in questo momento di grave sofferenza e difficoltà. Chiedo inoltre ai sacerdoti di celebrare una Santa Messa feriale secondo questa intenzione usufruendo di quelle stabilite dal Messale proprio per circostanze” di qualunque necessità”

Qui di seguito il testo integrale della Preghiera

PREGHIAMO

Dio onnipotente ed eterno,

dal quale tutto l’universo riceve l’energia, l’esistenza e la vita,

noi veniamo a te per invocare la tua misericordia,

poiché oggi sperimentiamo ancora la fragilità della condizione umana

nell’esperienza di una nuova epidemia virale.

Noi crediamo che sei tu a guidare il corso della storia dell’uomo

e che il tuo amore può cambiare in meglio il nostro destino,

qualunque sia la nostra umana condizione.

Per questo, affidiamo a te gli ammalati e le loro famiglie:

per il mistero pasquale del tuo Figlio

dona salvezza e sollievo al loro corpo e al loro spirito.

Aiuta ciascun membro della società a svolgere il proprio compito,

rafforzando lo spirito di reciproca solidarietà.

Sostieni i medici e gli operatori sanitari,

gli educatori e gli operatori sociali nel compimento del loro servizio.

Tu che sei conforto nella fatica e sostegno nella debolezza,

per l’intercessione della beata Vergine Maria e di tutti i santi medici e guaritori,

allontana da noi ogni male.

Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo

affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni

e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.

In te noi confidiamo e a te innalziamo la nostra supplica,

per Cristo nostro Signore. Amen.»

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