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giovedì, 23 Maggio 2024

Commercianti torinesi, Pasqua di passione

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

I commercianti torinesi vivranno una “Pasqua di passione” a causa della situazione Coronavirus. In controtendenza solo le macellerie. Volano infatti i consumi di carne: i macellai interpellati da Confesercenti sui consumi in vista della Pasqua parlano di un incremento di ordini superiore al 30%.
“Le macellerie stanno facendo fronte agli ordini di chi nelle festività pasquali si recava al ristorante o, comunque, fuori casa per gite o turismo” osserva Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti.
Particolarmente segnato – sottolinea l’Ascom – il comparto della Pasticceria e della Gelateria: la chiusura forzata degli esercizi commerciali ha fatto registrare un crollo verticale del 90% delle vendite di uova di cioccolato, colombe e altri dolci pasquali artigianali con un piccolo recupero del 10% sul delivery.
“Voglio richiamare l’attenzione sul dramma che stanno vivendo i i tantissimi negozi e imprese, dalla Moda al Turismo, chiusi da quasi due mesi e che non riapriranno nel breve periodo, con grandi problemi di liquidità e di cancellazioni di ordini”, afferma Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino.
Una Pasqua peggiore non poteva esserci quindi per i commercianti torinesi, in attesa della tanto sperata riapertura delle attività commerciali. Il primo ministro italiano Conte, infatti ha paventato una parziale riapertura a partire da fine mese, indispensabile per un lento e graduale ritorno alla normalità.

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