20.4 C
Torino
domenica, 21 Luglio 2024

Chiusura Suk, Grimaldi attacca Ricca: “Una pagliacciata che può far scoppiare bomba sociale”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Dopo l’annuncio dell’assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte Fabrizio Ricca di far chiudere entro metà novembre il mercato di libero scambio, il Suk, arriva la risposta di Marco Grimaldi, Capogruppo di Liberi Uguali Verdi a Palazzo Lascaris.
“Il blitz di Ricca sulla chiusura del libero scambio di via Carcano è una pagliacciata arrogante, frutto di un percorso di delegittimazione di progetti condivisi con la città e con la cittadinanza messo in atto dalla destra torinese e dalla Giunta Cirio”.
“Lega e soci continuano a confondere l’illegalità con la povertà e l’ordine e la sicurezza che sognano con la dignità delle persone in difficoltà al quale, grazie alla loro arroganza e miopia, impediranno di racimolare anche quel minimo che serve loro per il proprio sostentamento” – continua Grimaldi. “Vietare ai poveri di vivere è solo ingiusto, vigliacco e miserabile, come lo è la retorica che se la prende da sempre con le esperienze del libero scambio che a Torino sono radicatissime nel tempo. Se le sparate di Ricca diventassero realtà, un mercato sociale i cui vantaggi sono stati riconosciuti anche dalla Prefettura di Torino sarebbe spinto nell’illegalità, con centinaia di persone che diventeranno abusive, a favore della criminalità organizzata che prospera sempre quando lo Stato decide di tirarsi fuori dai suoi compiti di presidio e regolamentazione del territorio”.
“Nel mercato di libero scambio – ricorda Grimaldi – trovano spazio i più poveri e i più emarginati, coloro che da sempre vivono vendendo in quei luoghi le cose raccolte e buttate via dal nostro consumismo, coloro i quali svolgono anche un’importante funzione sociale: sarà l’Assessore Ricca a spalare le circa 500mila tonnellate l’anno di oggetti che buttiamo e che se non riciclati costerebbero migliaia e migliaia di euro dei contribuenti?”.
“La verità – conclude Grimaldi – è che Ricca non ha nessuna idea per gestire quella situazione, spero che Cirio si renda conto che la chiusura di quel luogo potrebbe far scoppiare un’altra bomba sociale e di ordine pubblico da affrontare in piena pandemia”.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano