Una fila di tre ore davanti alla Sala Gialla. Il Salone del Libro di Torino ha già il suo eroe. È Checco Zalone che è arrivato sotto la Mole per partecipare ad un incontro promosso dalla Regione Puglia. Il comico record di incassi al sindaco è coccolato dai fans e dal presidente della Puglia, Michele Emiliano che ammette che «se fossi la regina d’Inghilterra lo nominerei baronetto».
«Sono emozionato e anche un po’ frustrato perché non ho nulla da dire, vorrei dire cose intelligenti – dice Checco Zalone – ma prometto che se mi viene qualcosa ve lo dico», scatta l’applauso e le risate.
«Il mio film “Quo vado” politico? Non esagererei, mostra piuttosto come siamo tutti per le riforme e poi stentiamo ad abbandonare i privilegi – risponde a una domanda e poi spiega che in futuro, potrei anche tornare a fare l’avvocato».
«Del resto – ricorda – mi sono laureato in giurisprudenza con mia zia che cercava il cosiddetto avvocato buono per fare pratica legale, poi ho fatto un provino a Zeling e così ho cominciato a viaggiare tra Bari e Milano»





