di G.Z.
L’obiettivo è di raccogliere 10mila firme. E per farlo Cgil, Cisl e Uil organizzano per sabato 27 maggio e sabato 10 giugno dei gazebo dove verranno distribuiti i volantini per spiegare il perchè della petizione cambiamo il bilancio di Torino.
Sindacati dunque sempre più sul piede di guerra: «La nuova amministrazione – dicono – ha tagliato agevolazioni, come ad esempio sulla Tari, e ha ridotto i fondi per cultura e turismo. Oltre al poco interesse per le politiche per gli anziani, fascia sempre più ampia della popolazione cittadina, e i tre milioni in meno per la spesa legata ai dipendenti comunali che avrà ricadute sopratutto sul welfare». Le tre sigle chiedono più confronto con la sindaca che hanno incontrato soltanto due volte in un anno di amministrazione nonostante le ripetute richieste da parte loro.
Ma non solo la petizione. Infatti i sindacati non escludono una mobilizzazione in caso l’atteggiamento dell’amministrazione non cambiasse.
«Il bilancio approvato penalizza i più deboli e disegna un futuro incerto per Torino. Per tutte le ragioni esposte, Cgil, Cisl, Uil insistono a chiedere che, siano apportate le modifiche richieste, confermando che saranno in campo con tutte le iniziative utili, fino a che non saranno reperite e assegnate le risorse necessarie» concludono i sindacati.






