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mercoledì, 29 Giugno 2022

Cesana, nasce un nuovo rifugio autogestito 

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

A quasi un anno dall’ultimo sgombero della Casa Cantoniera di Claviere, nuova occupazione in frontiera. La notte scorso antagonisti e anarchici hanno occupato uno stabile abbandonato a Cesana Torinese, in alta Valle di Susa, in via Armand. 

“Da oggi ritorniamo a organizzarci in un luogo abbandonato da decenni, che ora non appartiene più a nessuno ma che vive grazie alle persone che lo abitano, lo costruiscono e lo auto gestiscono, in contrapposizione ad uno e a tutti gli stati e le leggi che vorrebbero reprimere qualsiasi forma di autonomia collettiva ed individuale” dichiara il gruppo che già aveva occupato lo scorso anno la

Casa Cantoniera di Claviere.

“Abbiamo continuato e continueremo a lottare riappropriandoci e costruendo spazi liberi ed inclusivi. Luoghi slegati dalle dinamiche violente, razziste ed infantilizzanti proprie delle istituzioni, manifestate sulla frontiera italo-francese – proseguono – Questo nuovo rifugio non nasce in terra arida, ma in una valle (la Val Susa) che resiste da decenni lottando per la preservazione e la riappropriazione delle proprie terre contro il vergognoso progetto del TAV e del mondo in cui questo si iscrive. Un mondo fatto di industria, di grandi opere inutili e di distruzione dell’ambiente in cui viviamo, un mondo che spinge sempre più persone all’esilio”.

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