“Seguo la vicenda Embraco ormai da due anni ed è inammissibile che solo oggi, per la prima volta, si siano trovati seduti alla stesso tavolo in modo chiaro tutti i soggetti toccati da questa situazione”, così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio commenta la vicenda dell’azienda all’uscita dal tavolo in Prefettura.
“Capisco perfettamente la frustrazione e la rabbia dei lavoratori che si sentono presi in giro dall’azienda, ma anche dalle istituzioni. Per questo crede che sia fondamentale scoprire le carte in modo chiaro. Ho chiesto, quindi, a Invitalia una data certa a settembre per indicare se esiste un piano di salvataggio”, ha spiegato Cirio.
“Nel caso non ci fosse è necessario saperlo perché dobbiamo essere coscienti che 400 famiglie avranno bisogno di aiuto. La Regione non lascerà solo nessuno, ma chiede al Governo di fare lo stesso attivando immediatamente tutti gli ammortizzatori sociali possibili e sollecitando Invitalia ad assumere una posizione chiara”.
Allo stesso modo Cirio ha chiesto a Whirpool “che di questa situazione è responsabile avendo trasferito la produzione in un altro paese, di fare la propria parte potenziando il fondo per la reindustrializzazione che ha a disposizione in questo momento 9 milioni di euro. Risorse che non ripagheranno del danno, ma che almeno potranno essere un supporto in più per il rilancio dello stabilimento o per dare respiro a centinaia di lavoratori e alle loro famiglie”.





