di Bernardo Basilici Menini
Non c’è mai pace per l’Università di Torino sulla questione israelo-palestinese. Se tante volte è stata accusata dagli studenti di tenere posizioni filo israeliane, l’ultimo episodio lo scorso marzo, quando l’Università aveva negato agli studenti di Progetto Palestina di organizzare un incontro nel quale sarebbe mancato il contraddittorio, qualcuno adesso si lamenta del contrario.
La Lega Nord si è infatti scagliata contro il convegno “Dal califfato al califfato. Il Medio Oriente dal trattato di Sykes-Picot al jihadismo stragista”, organizzato dal Dipartimento di lingue e letterature straniere dell’Università degli Studi di Torino, previsto dal dal 4 al 20 maggio.
Secondo Fabrizio Ricca, capogruppo del Carroccio Sala Rossa, l’evento è «Creato ad arte per dare voce solo al popolo palestinese, passando giorni a fare illazioni e velati attacchi a una controparte israeliana alla quale non verrà nemmeno data la possibilità di interagire». Ma Ricca non si ferma qui, e rincara puntando il dito contro l’Università di Torino: «Ancora una volta, piegata su posizioni filopalestinesi, si rende carnefice di Israele. Chiediamo che l’ateneo si adoperi per garantire un contraddittorio con tutte le parti in causa o che, qualora non riuscisse a sopperire a tale mancanza, blocchi immediatamente questo convegno».





