Era iniziata male ed è finita peggio l’avventura dell’edizione 2017 di Cioccolatò, dopo che ieri la società vincitrice dell’appalto ha annunciato di non riuscire ad organizzare la kermesse, costringendo il Comune ad attivare il procedimento di revoca dell’aggiudicazione.
Insomma, quello che fino a qualche anno fa era un fiore all’occhiello nella città del gianduiotto è diventata l’ennesima spina nel fianco per l’amministrazione comunale che nello stesso giorno annuncia anche che il tradizionale capodanno in piazza sarà sostituito da un evento al chiuso al Pala Alpitour. E pensare che già nel 2016 Cioccolatò era saltato per ritardi nella pubblicazione dei bandi di gara. Infondo il cambio di guida a Palazzo Civico aveva avuto i suoi strascichi: ma allora la sindaca Appendino aveva assicurato che nel 2017 si sarebbero riscattati, promettendo addirittura due edizioni.
Passano i mesi e ancora niente per gli amanti del cioccolato, fino a quando l’estate scorsa viene annunciato il vincitore del bando, che si aggiudica l’organizzazione dell’evento fino al 2020: la Craun & Crest di Guido Napoli e Gregorio Caticalà. Ma a fermare il procedere dei lavori è il ricorso al Tar dei secondi classificati, la Gioform di Egidio Guarducci che viene respinto in data 13 ottobre. E da qui l’annuncio che entro il mese di novembre si sarebbe svolta l’edizione 2017.
Ma ieri la doccia fredda. La Craun & Crest ha annunciato di avere difficoltà operative e gestionali e di non poter organizzare Cioccolatò, costringendo l’amministrazione ad attivare il procedimento di revoca delle consegne e l’aggiudicazione. E a dare appuntamento, forse, al 2018.





