Cannabinoidi e loro utilizzo in ambito curativo

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Con il termine cannabinoidi si va ad indicare una sostanza chimica di origine naturale che ha la peculiarità di interagire con i recettori cannabinoidi presenti nell’essere umano. Queste sostanze di origine naturale sono presenti ampiamente nella canapa, in quantità piuttosto consistenti (oltre 100).
Quando si parla di tali sostanze, ormai, il discorso cade inevitabilmente sul Cbd, il cannabidiolo, sostanza presente nella cannabis che ha la facoltà di presentare effetti curativi e benefici per l’organismo. L’altro cannabinoide molto noto e presente nella pianta in questione è il Thc, che presenta invece effetti psicoattivi.
Ed è soprattutto su questi due che ci si focalizza quando si parla di cannabinoidi, portando quindi ad esempio uno che non causa effetti psicotropi ed un altro che invece tende a farlo. E non a caso, anche a livello di normativa italiana, il primo (Cbd) è legale al punto che viene usato ampiamente anche in ambito medico; viceversa, l’altro, il Thc, non è legale. 

Cannabinoidi ed effetti benefici

I cannabinoidi sono una classe di molecole lipofile che interagiscono con il sistema endocannabinoide del corpo, l’ECS, che aiuta il corpo a mantenere l’equilibrio funzionale attraverso i suoi tre componenti principali: le molecole “messaggere” che i nostri corpi sintetizzano, i recettori a cui queste molecole si legano e gli enzimi che le scompongono.
Dolore, stress, appetito, metabolismo energetico, funzione cardiovascolare, ricompensa e motivazione, riproduzione e sonno sono solo alcune delle funzioni del corpo su cui i cannabinoidi influiscono agendo sull’ECS. I potenziali benefici per la salute dei cannabinoidi sono numerosi e includono la riduzione dell’infiammazione e il controllo della nausea.
Il Cbd, secondo cannabinoide più abbondante presente nella pianta di cannabis, è quello che presenta le maggiori facoltà curative. 

La cannabis curativa

Fino a poco tempo, la cannabis e i suoi derivati erano ampiamente limitati dalla legislazione che affermava che non avevano valore medico e comportavano un rischio sostanziale di abuso. La politica sta cambiando rapidamente e la cannabis può ora essere prescritta per uso medicinale in molti paesi, inclusa l’Italia. Ciò offre nuove importanti opportunità per il trattamento dei pazienti, sebbene queste debbano essere valutate rispetto ai potenziali rischi.
Esistono diversi medicinali, con meccanismi di azione, efficacia e sicurezza contrastanti. L’uso di questi prodotti può aumentare man mano che emergono nuove prove e si verificano cambiamenti di policy.

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