di Moreno D’Angelo
«Le continue esternalizzazioni nel settore stanno dando i primi risultati: ogni mese brucia un autobus, chiediamo alla sindaca Chiara Appendino di intervenire. La situazione sta diventando drammatica. Urge un piano industriale vero e non proclami elettorali».
È la reazione del sindacato autonomo Fast Confsal, dopo quanto avvenuto domenica pomeriggio in via Bologna con il bus 18 che ha preso fuoco. Il sindacato ha ricordato come solo grazie alla condotta dell’autista l’incendio non ha avuto conseguenze sulle persone.
«Ora basta – per Roberto Faranda, sindacalista della sigla autonoma – sono anni che denunciamo scarsa manutenzione, mancanza di pezzi di ricambio e di personale, oltre a continue esternalizzazioni di molte lavorazioni che non producono benefici».
«Molto meglio – propone Faranda – diventare officine autorizzate e farsi pagare gli interventi in garanzia (Mercedes è all’avanguardia in tale comparto), trasformando le manutenzioni in business unity». «La situazione sta diventando drammatica. Urge un piano industriale vero e non proclami elettorali», conclude il sindacalista.
Il 31 maggio aveva preso fuoco un altro bus in via Pietro Micca, mentre l’11 gennaio è successa la stessa cosa in via Genova.





