14.9 C
Torino
domenica, 19 Aprile 2026

Bus Gtt in fiamme, Fast Confsal: “Scarsa manutenzione e continue esternalizzazioni. Appendino intervenga”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

di Moreno D’Angelo

«Le continue esternalizzazioni nel settore stanno dando i primi risultati: ogni mese brucia un autobus, chiediamo alla sindaca Chiara Appendino di intervenire. La situazione sta diventando drammatica. Urge un piano industriale vero e non proclami elettorali».

È la reazione del sindacato autonomo Fast Confsal, dopo quanto avvenuto domenica pomeriggio in via Bologna con il bus 18 che ha preso fuoco. Il sindacato ha ricordato come solo grazie alla condotta dell’autista l’incendio non ha avuto conseguenze sulle persone.

«Ora basta –  per Roberto Faranda, sindacalista della sigla autonoma – sono anni che denunciamo scarsa manutenzione, mancanza di pezzi di ricambio e di personale, oltre a continue esternalizzazioni di molte lavorazioni che non producono benefici».

«Molto meglio – propone Faranda – diventare officine autorizzate e farsi pagare gli interventi in garanzia (Mercedes è all’avanguardia in tale comparto), trasformando le manutenzioni in business unity». «La situazione sta diventando drammatica. Urge un piano industriale vero e non proclami elettorali», conclude il sindacalista.

Il 31 maggio aveva preso fuoco un altro bus in via Pietro Micca, mentre l’11 gennaio è successa la stessa cosa in via Genova.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano