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martedì, 28 Maggio 2024

Blitz contro Forza Nuova, Roberto Fiore replica ai magistrati: “A Torino il problema non siamo noi ma la mafia nigeriana”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Arriva la replica del leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore all’operazione della Questura di Torino che ha eseguito sequestri e denunciato il coordinatore piemontese Luigi Cortese per apologia di fascismo.

«I giudici torinesi non sono a conoscenza del fatto che la mafia nigeriana è padrona della loro città. – afferma Fiore – Droga, traffico di organi e prostituzione, a quanto pare, sono nulla in confronto ai gravissimi fatti di cui è accusato Luigi Cortese responsabile piemontese di FN. A casa gli hanno trovato una bandiera con croce celtica, una della Falange spagnola e una delle RSI e lo hanno denunciato per apologia di fascismo. Con grande gioia dell’Anpi che vede così giustificata la sua opera ridicola e delatoria ma attentamente finanziata dallo Stato per milioni all’anno».

Per Roberto Fiore gli attacchi al suo partito sono parte di un progetto ben preciso: «Forza Nuova si chiede quanti italiani possono essere denunciati ogni giorno per aver magari elogiato qualche palazzo costruito nel fascismo o una delle tante leggi sociali di quel periodo o essere incriminati e divenire vittime contestualmente dell’odio di certa stampa, in particolare del gruppo Espresso. La verità – chiude Fiore – è che vogliono tornare all’idea che uccidere un fascista non è reato, vogliono far dimenticare come hanno distrutto l’Italia e nel caso dei solerti giudici ‘antifa’ vogliono far dimenticare lo squallore criminale in cui è piombato il vertice della magistratura italiana».

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