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martedì, 21 Aprile 2026

Berlusconi, passerella a Torino per Cirio tra applausi e qualche fischio

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Nonostante l’ora e mezza di ritardo i fedelissimi del Cavaliere lo hanno atteso fino a che non è arrivato per fare una foto e stringere la mano.

Silvio Berlusconi è arrivato a Torino per la chiusura della campagna elettorale del candidato di centro destra Alberto Cirio alla Regione Piemonte. E subito lancia una stoccata alla giunta uscente: “Il Piemonte in 5 anni di governo del centrosinistra è rimasto indietro rispetto alla Lombardia e al Veneto, in quanto a disoccupazione giovanile che qui è più alta e sul fronte del tenore di vita”.

E non è mancata anche una stoccata alla sindaca Chiara Appendino: “Da quando c’è lei Torino ha fatto passi indietro e i negozi fanno più fatica e chiudono”.

E nonostante qualche fischio e qualche coro di dissenso (“Buffone, buffone”,  “Hai rovinato il Paese”), Berlusconi va avanti: “Confindustria dovrebbe cambiare ritmo nel confrontarsi con questo governo. Un giorno assieme a Bettino Craxi stetti ad ascoltare cosa diceva il presidente di allora di Confindustria e gli chiesi se fosse così importante Confindustria e lui disse che è importante sentire cosa dice Confindustria, confrontarsi e fare il contrario.

Siamo arrivati a una Confindustria che solo per un invito da Palazzo Chigi plaude alla voglia del governo di fare riforme e cambiamenti che finora sono stati il contrario”.

Poi la passeggiata in via Garibaldi tra selfie e strette di mano nei negozi e una pausa a bar per un cappuccino.

foto di ©Rawsht Twana

 

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