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giovedì, 23 Aprile 2026

Berlusconi indagato per diffamazione, accusò l'avvocato Bugnano di aver plagiato i testimoni

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Silvio Berlusconi è indagato dalla Procura di Torino con l’accusa di diffamazione.
L’ex premier, nel mese di febbraio, avrebbe accusato Ambra Battilana e Chiara Danese di essere state plagiate dall’avvocato Patrizia Bugnano, già senatore dell’Italia dei Valori.
Le due ragazze in questione, una assistita dall’avvocato Bugnano e l’altra dal collega Stefano Castrale, sono da sempre ritenute testi chiave dell’accusa al processo d’appello Ruby a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Con le loro rivelazioni, infatti, è stato possibile ricostruire quanto è accaduto nel corso di alcune presunte serate a luci rosse ad Arcore.
Ma Berlusconi a proposito del procedimento cosiddetto “Ruby Ter”, ancora in fase d’inchiesta, riferendosi ad Ambra Battilana e Chiara Danese, aveva dichiarato che «ci sono due testimoni completamente plagiate».
Il pubblico ministero di Torino, Chiara Maina, ha chiuso l’inchiesta avviata nei confronti dell’ex premier in seguito alla querela sporta dall’avvocato Bugnano per le parole pronunciate da Berlusconi otto mesi fa al TgCom e poi riprese dai siti online di alcuni quotidiani e dalle edizioni cartacee.
«In questo processo – aveva raccontato Berlusconi anche in un incontro a Milano – è venuto fuori che ci sono 44 testimoni sotto accusa tra quelli in mio favore mentre dall’altra parte ce ne sono due che sono venute una sola volta ad Arcore, sono andate via alle 12.30 e sono state completamente plagiate da un’avvocatessa parlamentare di Di Pietro».
 

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