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giovedì, 23 Aprile 2026

Arriva l’americano Leone XIV. Un Papa moderato che si spera costruisca ponti

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Dopo solo quattro scrutini  è stato nominato papa  l’americano agostiniano Francis Prevost, 69 anni, che ha scelto il nome Papa Leone XIV. La scelta ha sorpreso il popolo entusiasta, circa 150mila persone, che affollavano Piazza San Pietro. In molti si aspettavano un italiano. Si era molto parlato del cardinale veneto   Pietro Parolin che, come spesso avviene da favorito , è stato bruciato dall’elezione del primo pontefice nord americano che vanta una lunga missione in Perù. Le sue quotazioni erano salite in queste ultime ore tra i 133 cardinali provenienti da 70 paesi che lo hanno scelto.

Dopo l’emozione iniziale la presentazione al mondo del nuovo papa è risultata alquanto tradizionale, scevra di battute e dialoghi diretti verso il pubblico, e del minimo cenno all’attualità. “Aiutateci a costruire ponti , con il dialogo , per essere sempre in pace” il suo monito.  Immediate le congratulazioni di Donald Trump per il primo papa americano, che ha chiuso il suo discorso, dopo un saluto in spagnolo,  con la benedizione dei fedeli, l’ assoluzione plenaria e la recita dell’Ave Maria, pregando per la pace nel mondo e ricordando papa Francesco.

Che Papa sarà? Certo non è inviso ai conservatori e quella destra americana, spesso complottista,  che vedeva il Papa Francesco come il fumo negli occhi.  E’ evidente un approccio moderato, non un conservatore tout court, sensibile al tema migranti ma decisamente cauto su diritti civili e le tanto attese riforme  di una Chiesa che continua a patire la crisi delle vocazioni sacerdotali e di partecipazione ai sacramenti con le chiese vuote, mentre resta alto il bisogno di spiritualità.  

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