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venerdì, 27 Novembre 2020

Approvato l’assestamento di Bilancio del Comune di Torino

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Con 23 voti favorevoli è stata approvata dalla Sala Rossa la delibera relativa all’assestamento di Bilancio previsionale per il 2020. 

Un documento che, come ha precisato il proponente della delibera Sergio Rolando, è profondamente segnato dall’emergenza sanitaria del Covid-19 che ha modificato le entrate previste ma anche le voci di spesa.

Con precedenti variazioni di urgenza sono quindi stati introitati contributi specifici finalizzati a spese di sanificazione e igienizzazione, erogazioni di buoni pasto, sostegno al comparto educativo, interventi di sospensione dei pagamenti.
Dall’altro lato però il Comune può beneficiare dei contributi derivanti dal Decreto Rilancio e dalla rinegoziazione dei mutui che ha permesso un risparmio di 50 milioni. Tuttavia nella delibera si ricorda anche come dalle trattative fra ANCI, Ragioneria dello Stato e governo sia emersa l’insufficienza dei fondi fino ad ora stanziati, per far fronte alle minori entrate già realizzate o previste nell’esercizio e alle maggiori spese dovute all’emergenza.

In particolare sono 130 i milioni in meno di entrate e una conseguente diminuzione del fondo crediti di dubbia esigibilità pari 23,8 milioni sulle previsioni iscritte a bilancio. Mentre visto la chiusura delle scuole e quindi le minori spese circa 19.9 milioni ad interventi finalizzati a fronteggiare la situazione emergenziale. Tra questi agevolazione sulla tassa rifiuti per le famiglie, riduzioni della Tari per le attività commerciali, riduzioni dell’Imu, adeguamento delle strutture scolastiche e dei sistemi per lo smart working.

Inoltre il Comune ha aderito alla nuova Anticipazione di Liquidità, con rimborso fino a 30 anni ed ammortamento decorrente dal 2022, sia per poter procedere al pagamento di debiti ancora giacenti alla data del 31 dicembre 2020 (66, 4 milioni), sia per il rimborso dell’anticipo di liquidità già attivata nel mese di marzo 2020 (per circa 128,2 milioni). Sulle somme corrisposte saranno computati interessi sugli stanziamenti dell’annualità 2021 e successivi, la cui copertura sarà garantita dalla riduzione degli stanziamenti previsti per interessi passivi ad Amiat, Iren e alla Tesoreria Comunale, i cui contratti prevedono tutti tassi di interesse maggiori.

Ad esprimersi favorevolmente alla delibera oltre alla maggioranza M5s, Eleonora Artesio (Torino in Comune) “visto il carattere emergenziale della situazione che richiede sostegno alle fasce sociali più sensibili” ed Osvaldo Napoli (FI) ha messo in evidenza l’attività svolta dall’ANCI, in un contesto nel quale l’emergenza richiede il concorso di tutti al di là degli schieramenti.

Critico invece il Partito Democratico che non ha partecipato al voto e che con il suo capogruppo Stefano Lorusso che ha precisato come “gli altri sindaci siano stati più attivi in sede ANCI, deplorando la costante mancanza di condivisione da parte di una maggioranza che chiede concordia solo quando è in difficoltà”. 

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