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martedì, 28 Maggio 2024

Appendino: "Sempre disponibile con i revisiori"

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Sebbene la sindaca Chiara Appendino in una nota si dica sorpresa della decisione dei Revisori di dimettersi citando ostacoli e difficoltà nel rapporto con l’amministrazione cittadina, in consiglio comunale c’è chi ritiene le parole dei Revisori molto preoccupanti e vuole maggiori chiarimenti da Appendino e dai suoi assessori e consiglieri.
È il caso di Alberto Morano che afferma come «Le dimissioni rassegnate dal Collegio dei Revisori del Comune di Torino e le motivazioni addotte costituiscono un fatto molto grave e preoccupante. Sorprende che nella quarta città italiana, la cui situazione debitoria e finanziaria è particolarmente difficile, il Collegio dei Revisori si dimetta sostanzialmente per l’impossibilità di svolgere serenamente il proprio compito di controllo. Evidentemente l’amministrazione Cinque Stelle che faceva della trasparenza il suo mantra elettorale alla prova dei fatti sta fornendo un’immagine di sé molto diversa. Chiunque svolga seriamente il proprio compito di controllo diventa un nemico che deve essere allontanato il prima possibile. Di qui la malcelata gioia dei consiglieri Cinque Stelle alla notizia delle dimissioni».
Per Osvaldo Napoli di Forza Italia la lettera dei Revisori «è un atto di denuncia chiaro e forte rispetto al quale né il Sindaco né la giunta possono infilare la testa sotto la sabbia. Di fronte a un gesto tanto clamoroso di denuncia il Consiglio comunale e i torinesi hanno il sacrosanto dovere di ascoltare dal sindaco e dalla sua giunta parole di assoluta chiarezza. Farà bene il sindaco Appendino a presentarsi rapidamente in Consiglio e a dare tutti i chiarimenti del caso, a non lasciare nessun angolo al buio. La condizione di sofferenza in cui è entrata Torino è troppo grande per lasciar passare una simile vicenda come se nulla fosse”.
Necessità di chiarimenti condivisa anche dal capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca: «Le dimissioni consegnate oggi dal Collegio non sono certo un fulmine a cel sereno. Colpiscono però le motivazioni. Di quali presunte pressioni stiamo parlando? Se questo fosse avvenuto sarebbe gravissimo visto che il Collegio è un ente super partes, se invece non fosse vero è dovere del Comune di Torino denunciare agli uffici competenti i Revisori per questa affermazione. Resta il fatto che questa guerra Appendino-Revisori ha creato problemi ai Torinesi, dando dimostrazione da parte di entrambi di un comportamento infantile ed inadeguato ai ruoli che ricoprono».

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