L’assessore ai Servizi Sociali di Torino Jacopo Rosatelli interviene sulla vicenda dell’inchiesta in procura in merito alla gestione degli affidi che lascia intuire analogie con Bibbiano.
“Mentre seguo con attenzione lo sviluppo delle indagini della Procura di Torino in materia di affidi, confermo la mia fiducia nell’operato dei Servizi sociali della Città di Torino, che da sempre rappresentano un modello positivo per l’affermazione e la tutela dell’interesse superiore dei e delle minori. L’affido è un istituto importante e prezioso e le famiglie affidatarie sono una risorsa di solidarietà verso l’infanzia e l’adolescenza. Fiducioso nell’operato della magistratura e delle forze di polizia, invito tutti – e specialmente i rappresentanti delle istituzioni – ad evitare ogni strumentalizzazione politica dei fatti. Le responsabilità penali, sempre personali, devono essere accertate, ed è doveroso rispettare il principio costituzionale della presunzione d’innocenza: nessuna persona è colpevole sino alla conclusione definitiva dell’iter giudiziario. Sarebbe meglio evitare di evocare analogie con il cosiddetto “caso Bibbiano”, utili a costruire polveroni mediatici ma non a risolvere eventuali problemi”.





