Con il maxiemendamento al Bilancio 2021 presentato dall’assessore Tronzano negli scorsi giorni, il Bilancio preventivo della Regione Piemonte 2021 diventa sempre più chiaro e concreto. Dopo una prima fase di battaglia e polemica fra maggioranza e opposizioni, si è giunti fortunatamente ad un certo riequilibrio, al fine di evitare il bagno di sangue che i tagli della prima bozza avrebbero provocato, come denunciato dal Partito Democratico e dalle altre forze di opposizione durante le sedute di Commissione.
In linea generale l’ultimo maxiemendamento non raggiunge comunque le somme del 2020 perché, come spiega il consigliere Daniele Valle (PD), “i tagli a extralea, consorzi, cultura, scuola sono ancora enormi, anche se sono stati ridotti grazie al nostro lavoro”.
È il caso, destinato a scontentare molti, della voce a sostegno della “ricapitalizzazione” delle cooperative che intendono realizzare programmi di investimento, che vede una significativa riduzione. La proposta di Bilancio 2021, come il Bilancio del 2020, prevedeva un milione di euro che risultano ora ridotti a 700.000 euro dal maxiemendamento. “Un taglio del 30% a una misura che ha sempre goduto di un vasto apprezzamento e di una elevata adesione. Questo non è però l’unico colpo al settore cooperativo: ad esempio ci sono anche i tagli ai contributi agli investimenti delle cooperative a proprietà indivisa per l’incremento del patrimonio di edilizia sociale”, sottolinea Valle. Le risorse qui vengono quasi azzerate: i due milioni della proposta di bilancio 2021, sono ridotti dall’emendamento della Giunta a 300.000 euro.
C’è poi la delicatissima questione dei tagli agli extralea (4 milioni in meno rispetto al 2020) o della mancata attuazione della legge regionale 16 del 2017, che prevedeva la riserva di una quota sugli appalti regionali destinata agli inserimenti lavorativi di disabili e svantaggiati. Eppure in questo momento di riorganizzazione legato all’emergenza Coronavirus, appare tanto più grave perché immotivato il depauperamento di una misura che storicamente è sempre stata finanziata e ha sempre avuto una buona adesione da parte del pubblico, ma soprattutto che ha bisogno di continuità.
“Le cooperative hanno storicamente una minore patrimonializzazione rispetto alle SRL e SPA. Ciò è dovuto in maniera rilevante alla maggior concentrazione in settori labour intensive. Sappiamo anche che, nei periodi di crisi, le cooperative utilizzano spesso parte del capitale sociale per misure anticicliche, erodendolo al fine di mantenere stabile il numero e le retribuzioni dei lavoratori. Se il capitale viene eroso troppo va a determinare un indebolimento della capacità sia di reggere un ulteriore peggioramento della congiuntura che di agganciare un’eventuale ripresa” precisa il consigliere Valle.
“Il sostegno alla capitalizzazione delle imprese cooperative, ai sensi della legge regionale 23 del 2004, è dunque un ottimo strumento per aiutarle a riprendersi in fretta in un momento di difficoltà ed a fare investimenti coraggiosi, non pregiudicando la base dei soci lavoratori, e soprattutto rafforzando le imprese che saranno quindi in grado di reggere meglio i cicli di crisi successivi” dichiara Valle e conclude “Per questi motivi, come Partito Democratico, proporremo con forza emendamenti volti a ripristinare e se possibile anche ad ampliare il plafond di risorse a disposizione di Finpiemonte, al fine offrire un sostegno vero al tessuto cooperativo piemontese, che ad oggi coinvolge come soci un quarto dei piemontesi in oltre 1500 cooperative, attive su tutto lo spettro delle attività economiche”.





