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martedì, 21 Aprile 2026

Servono maggiori regolamentazioni per gli store Apple?

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Ha fatto scalpore la storia del bambino di sei anni che ha letteralmente dilapidato il conto dei genitori spendendo più di 13mila euro su un gioco presente sullo store di Apple.

Il bambino, il cui nome è George, ha fatto centinaia di acquisti sul gioco per iPad “Sonic Forces” utilizzando la carta dei genitori che però si sono accorti troppo tardi di ciò che stava accadendo. In realtà, si erano accorti che c’erano dei pagamenti insoliti ma erano convinti che fossero vittima di una qualche tipo di truffa. Quando i genitori hanno scoperto che l’enorme quantità di soldi spesa proveniva dai pagamenti del figlio hanno provato a contattare Apple chiedendo un rimborso, ma purtroppo la risposta del colosso americano è stata negativa poichè ormai erano passati i 60 giorni di rito per poter richiedere questo tipo di servizio. Ora questo evento fa sorgere alcune domande sulla necessità di maggiori regolamentazioni  o controlli per evitare che ciò possa accadere altre volte. Sicuramente, visto il quadro normativo attuale, la colpa è totalmente dei genitori che avrebbero dovuto supervisionare le attività del figlio e attivare l’opzione della password di sicurezza per  gli acquisti in-app. 

Quello che però ci chiediamo, oltre a queste modalità che devono essere impostate manualmente, non esiste qualche altro tipo di controllo? Se ci pensiamo lo stesso accade in settori che ormai sappiamo avere un alto indice di rischio come quello del gambling online. Su piattaforme come quella di Merkur Win, per esempio, esistono sistemi di controllo automatici che impediscono alla persona di superare un certo limite giornaliero proprio per poter combattere la ludopatia che tanto affligge la nostra società. L’atteggiamento però di alcune app o di alcuni giochi risulta comunque essere decisamente predatorio portando le persone a spendere enormi cifre. Non è un fenomeno che possiamo ricondurre solo ai più giovani ma anche tante persone adulte finiscono per spendere enormi cifre su questi giochi o app. Tempo fa anche il famosissimo gioco di calcio virtuale FIFA era finito al centro di una polemica riguardante la stessa attitudine predatoria che portava gli utenti a spendere grosse cifre sul gioco. Ovviamente, questo discorso è valido anche per la controparte Android che utilizza lo stesso meccanismo di controllo di Apple. A nostro parere servono maggiori regolamentazioni anche per questo settore così come è già accaduto in altre realtà in modo da tutelare maggiormente gli utenti che ne fanno un uso quotidiano.

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