Dal 2009 gli oltre 500 impiegati del Comune di Asti non ricevono lo stipendio accessorio (la somma di più indennità). Si tratta di un milione e 185 mila euro (237 mila euro annui), soldi congelati dopo un controllo da parte della Corte di Conti perché inseriti a bilancio in fondi ritenuti illegittimi.
A margine di una riunione convocata in Municipio, gli impiegati, attraverso le sigle Cisl e Dicat Sulpm (sindacato della Polizia Municipale) hanno attivato la procedura di conciliazione presso il Dipartimento Territoriale del Lavoro, sede di Asti.
«In questo modo – spiegano Fabrizio Sala per la Cisl e Giorgia Finotti per il Dicat Sulpm – invitiamo l’amministrazione comunale a studiare la costituzione di un fondo in cui inserire i soldi da erogare. Se questo non avverrà, allora, partirà la richiesta danni da parte dei lavoratori».
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