11.9 C
Torino
giovedì, 23 Aprile 2026

Scritta antisemita a Torino: la Procura indaga per minacce e discriminazione razziale

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La Procura di Torino aprirà un fascicolo sulla scritta antisemita apparsa nel pianerottolo di un palazzo dove vive una donna di origini ebraiche. Il rapporto della Digos è arrivato in Procura il rapporto della Digos sulla scritta “Crepa sporca ebrea” e l’ipotesi di reato potrebbero essere minacce aggravate dalla finalità di discriminazione etnica o razziale o religiosa.

La vittima è Maria Bigliani, 65 anni, figlia di una staffetta partigiana, che nel Giorno della memoria a Torino, sui muri dell’androne della sua abitazione di corso Casale, ha trovato la scritta  senza simboli o altro.

«Per ora non cancellerò la scritta. Voglio lasciarla come testimonianza di un gesto razzista, che non dovrebbe più accadere. Nella mia vita – aggiunge – di battute stupide e razziste ne ho subite, ma ho sempre risposto per le rime. Mia madre mi avrebbe detto “denuncia” ed è quello che ho fatto».

«Non ho idea di chi possa essere stato. – prosegue Maria Bigliani – Di certo la politica internazionale crea confusione. C’è confusione tra la politica di Israele, di Netanyahu, uomo di estrema destra che porta avanti una politica violenta. E tra chi è di origine ebraica. Non bisogna confondere la politica con le persone, questo tipo di politica con l’essere ebreo».

Nel pomeriggio circa 200 persone si sono ritrovati vicino alla chiesa Gran Madre in segno di solidarietà alla donna. Al presidio hanno partecipato anche l’Anpi e della Comunità ebraica.

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano