[…] Concetta: (tornando con il barattolo di colla fumante) ‘A colla … (raggiunge il tavolo dov’è il Presepe per collocarvi sopra il barattolo della colla) Io nun capisco che ‘o faie a ffa, stu Presebbio. Na casa con nguaiata, denare ca se ne vanno… E almeno venesse bbuono!
Tommasino: (con aria volutamente distratta) Non viene neanche bene.
Luca: E già, come se fosse la prima volta che lo faccio! Io sono stato il padre dei Presepi ….. venivano da me a chiedere consigli ….. mo viene lui e dice che non viene bene.
Tommasino: (testardo) A me non mi piace
Luca: Questo lo dici perché vuoi fare il giovane moderno che non ci piace il Presepio…. Il superuomo. Il presepio che è una cosa commovente, che piace a tutti quanti…..
Tommasino: (testardo) A me non mi piace. Ma guardate un poco, mi deve piacere per forza?
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Luca: Dove siamo arrivati? Oramai sei un giovanotto, non sei più un bambino. Io non sono eterno. I soldi ci vogliono. Dopo Natale, viene il sarto, porta i campioni e ti fai un bel vestito di stoffa pesante, questo che tieni addosso ormai è partito. Ti faccio pure due camicie. Un vestito e due camicie. (indica il presepio, ammiccando) Te piace, eh? Te piace!
Tommasino: (annodandosi la cravatta) No
Luca: Bè, certo adesso è abbozzato, non si può dare un giudizio, è giusto. Ti compro pure due cravatte, E per Natale ti regalo dieci lire, così se ti trovi con gli amici, puoi offrire pure tu qualche cosa, e fai bella figura. (indicando un altro punto del presepe) Qua faccio il laghetto e dalla montagna faccio l’acqua vera!
Tommasino: (scettico) Già, l’acqua vera!
Luca: Sì, l’acqua vera. Metto l’interoclisemo dietro, apro la chiavetta e scende l’acqua. Te piace, eh?
Tommasino: No
Luca: E’ questione che tu vuoi fare il giovane moderno… ti vuoi sentire superiore. Come si può dire: “non mi piace”, se quello non è finito ancora?
Tommasino: Ma pure quando è finito non mi piace
Luca: (arrabbiato) E allora vattènne, in casa mia non ti voglio.
Tommasino: E me ne vado
Luca: Trovati un lavoro qualunque e non mettere più piede qua.
Tommasino: (alludendo al presepe) Ma guarda un poco, quello non mi piace, mi deve piacere per forza?
Luca: Ma dalla casa mia te ne vai.
Tommasino: Ma il presepe non mi piace
Luca: (furibondo) E vattènne, perché in questa casa si fanno i presepi.
(Natale in casa Cupiello – Eduardo De Filippo)





